IL TRAINING AUTOGENO DI BASE, VALIDO AIUTO PER LE DONNE IN MENOPAUSA

Come Operatore qualificato di Training Autogeno di base propongo alle donne che si stanno avvicinando al periodo della menopausa l’apprendimento della metodologia autogena per diminuire i sintomi psicosomatici, emotivi e ormonali tipici di questo periodo della vita.

Anche se la menopausa è un processo normale nella vita di una donna, questo necessita oggi più che mai di un accompagnamento sia nella fase di accettazione di tale periodo che per quel che riguarda la gestione dei fastidiosissimi sintomi come: vampate di calore, ipersudorazione, tachicardia, insonnia, nervosismo, sbalzi di umore, stanchezza, mal di testa.

Il Training autogeno si configura come un metodo di autodistensione psicofisica e puó aiutare a tenere il corpo rilassato creando uno stato di benessere di base contro gli eventi della vita, in questo caso specifico dei sintomi dati dal cambiamento ormonale in atto.

L’allenamento quotidiano abbassa il livello degli ormoni dello stress e aumenta la produzione di endorfine aiutando a tenere stabile l’umore.

Ancora, il Training Autogeno è un valido alleato per la qualità del sonno, infatti ha effetti benefici sia per quel che riguarda la fase di addormentamento che nei possibili risvegli notturni.

Anche le vampate di calore possono essere gestite meglio dalle donne che apprendono il Training Autogeno. Infatti oltre ad imparare ad “accogliere e lasciare accadere”, quindi a gestire con meno ansia l’arrivo della vampata, lo stato di calma generale che viene acquisito permette una migliore gestione emotiva della stesse.

Infine l’ultimo esercizio del Training Autogeno, la fronte fresca, generando vasocostrizione puó essere d’aiuto sia per alleviare eventuali mal di testa e con una personalizzazione dell’esercizio generalizzare la vasocostrizione al viso e al petto, diminuendo l’impatto a livello fisico ed emotivo.

Se sei una donna che si sta avvicinando alla menopausa o sei nel pieno della sintomatologia contattami per info riguardo al percorso individualizzato o di gruppo interamente on line.

Maria Cristina Schintu, Counselor, Facilitatrice Mindfulness, Operatore Training Autogeno di base E. C. A. A T. Cell. 349 7168432

Training Autogeno e self care

Si arriva a volere intraprendere il Training Autogeno solo quando è già iniziato un processo spontaneo di consapevolezza.

Spesso questa consapevolezza porta il nome di stress: una periodo della nostra vita che col passare del tempo è diventata più frenetica, con bassa energia fisica e mentale, irritabilità che spesso si ripercuote nelle relazioni, difficoltà ad addormentarsi e tendenza a sottovalutare i propri bisogni psicofisici.

Nel momento in cui nasce il bisogno di prendere in mano la situazione stressogena, il Training Autogeno è in grado di manifestare subito i suoi effetti, già dal primo incontro restitutivo.

Dopo la prima settimana in cui si intraprende la formula della CALMA, le persone che lo sperimentano riportano di aver osservato durante la stessa settimana, una sensazione di maggiore tranquillità che si ripercuote di impatto sulle relazioni, ci si accorge di essere più consapevoli del proprio respiro e delle proprie tensioni muscolari e di essere in grado di utilizzare la formula durante momenti “emotivamente significativi” riuscendo a gestire meglio la propria emotività e percependo un maggiore senso di padronanza di se stessi.

Ecco che il Training Autogeno manifesta tutto il suo potenziale di autodistensione, uno strumento di self care che si attua dal primo incontro in piena autonomia.

Il Training Autogeno insegna a crearsi uno spazio fisico e temporale dove isolarsi e ascoltarsi , stare nel qui ed ora, concentrarsi principalmente sulle sensazioni corporee e lasciar accadere. Ogni singolo insegnamento attraverso l’incontro restitutivo viene consapevolizzato e generalizzato nella propria vita quotidiana.

Il metodo, unito alla consapevolezza e la generalizzazione permettono di attuare un vero e proprio cambiamento di prospettiva, restituendo a chi intraprende questo percorso, uno stile di vita maggiormente consono al proprio sentire, con maggiore energia e vitalità e una maggiore sicurezza in sé stessi e nel proprio potere rigenerante.

Per info sui percorsi di Training Autogeno individuali on line 3497168432 percorsidicounseling72@gmail.com

Cosa è il Training autogeno di base e come si svolge

Il Training Autogeno è una tecnica molto diffusa che consiste nell’apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica passiva che conducono a modificazioni spontanee e progressive delle funzioni involontarie del nostro corpo (respirazione, attività cardiaca, tono muscolare, ecc.).Attraverso l’apprendimento di una serie di esercizi vengono favoriti:➡️ Ascolto passivo del proprio corpo➡️ Consapevolezza del proprio corpo➡️ Integrazione corpo-mente➡️ Consapevolezza della propria profondità emotiva. Tali conquiste dell’individualità, incrementano l’armonia ed il benessere interiore che conducono all’equilibrio psico-fisico.

L’esercizio della CALMA è il primo dei sette esercizi, detto anche preliminare, del Training Autogeno. Con la CALMA si apprende a creare uno spazio fisico e mentale dove staccarsi dalla vita quotidiana e immergersi nel proprio corpo attraverso il respiro . Base fondamentale per la riuscita dell’esercizio è la fiducia….raggiunta la calma i vari automatismi del sistema nervoso centrale possono iniziare la fase di RIGENERAZIONE che è il fine ultimo del training Autogeno.

Dopo essersi predisposti alla pratica ed essere entrati nello stato di CALMA attraverso la respirazione, la ripetizione della formula della PESANTEZZA consente di raggiungere uno stato generale di rilassamento muscolare; attraverso un processo di consapevolizzazione sia delle proprie tensioni muscolari che delle situazioni che contribuiscono a crearle. Si rivela quindi molto utile per combattere disturbo da stress, cefalee muscolo- tensive, ecc…

Dopo l’esercizio della CALMA e della PESANTEZZA, la formula del CALORE favorisce la vasodilatazione creando un incremento della temperatura corporea di circa 1° c . L’esercizio del CALORE si rivela utile per creare un rilassamento sempre più profondo a livello dell’apparato circolatorio, combattere lievi disturbi legati alla cattiva circolazione e può essere di grande aiuto per riscaldare mentalmente quei muscoli che dovranno essere utilizzati in un determinato sforzo fisico.

Dopo gli esercizi della CALMA, PESANTEZZA e CALORE la formula del CUORE ci aiuta ad entrare in ascolto di quest’organo aiutandolo a regolarizzare l’attività cardiaca. Inoltre dal momento che simbolicamente il cuore si lega agli aspetti psico – emotivi dell’individuo, l’esecuzione di questo esercizio contribuisce a favorire uno stato di maggiore tranquillità , benessere emotivo e per fronteggiare tutte le somatizzazioni che derivano da situazioni di ansia e stress.

Dopo gli esercizi della CALMA, PESANTEZZA e CALORE la formula del CUORE ci aiuta ad entrare in ascolto di quest’organo aiutandolo a regolarizzare l’attività cardiaca. Inoltre dal momento che simbolicamente il cuore si lega agli aspetti psico – emotivi dell’individuo, l’esecuzione di questo esercizio contribuisce a favorire uno stato di maggiore tranquillità , benessere emotivo e per fronteggiare tutte le somatizzazioni che derivano da situazioni di ansia e stress.
Dopo gli esercizi di CALMA,PESANTEZZA, CALORE, CUORE, RESPIRO la formula del PLESSO SOLARE consente di fronteggiare tutte quelle tensioni che, in molti casi, sono alla base di problemi quali gastriti, stipsi, problemi digestivi e gastro- intestinali.
Dopo gli esercizi di CALMA, PESANTEZZA, CALORE,CUORE,RESPIRO, PLESSO SOLARE , l’ultimo esercizio è quello della FRONTE FRESCA. A differenza degli esercizi precedenti che inducono una vasodilatazione, la formula della fronte fresca induce uno stato di vasocostrizione cerebrale. E’ particolarmente utile per alleviare il mal di testa legato a sovraccarico fisico e mentale.

Per info e primo contatto: Maria Cristina Schintu, Operatore Training Autogeno di base E.C.A.A.T. cell. 3497168432 mail percorsidicounseling72@gmail.com

S.O.S.STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte quarta)

Nelle settimane scorse ho presentato due “Applicazioni”per scaricare lo stress: il Counseling, il Training Autogeno e la Mindfulness. La quarta “Applicazione” che vi propongo oggi per scaricare lo stress è la tecnica e la meditazione della Coerenza Cardiaca.

Cosa è la coerenza cardiaca? 

Potremmo definirla come “un’Applicazione antistress” , una pratica riconosciuta dalla scienza basata su una respirazione ritmica.  I vantaggi sono innumerevoli: gestione dello stress, dell’ansia e delle loro conseguenze; miglioramento del sonno; diminuzione del rischio cardiovascolare; miglioramento dell’apprendimento; aiuto nel prendere decisioni, etc…

Le moderne neuroscienze, attraverso dispositivi di neuroimaging ha scoperto che il cervello non è l’unico a dirigere il funzionamento del corpo umano, elaborando tutte le informazioni provenienti dalle cellule e dall’ ambiente esterno, ma è il cuore a comandare e determinare il primo input dal quale muoverci. E’ infatti custode di una rete informativa che sincronizza non soltanto il funzionamento di organi e tessuti, ma soprattutto l’energia vitale con quella presente all’esterno, questo flusso si concretizza nei sentimenti e nelle emozioni.

Moltissimi studi hanno rivelato la forte relazione fra lo stato emotivo e lo spettro di frequenza dei segnali elettrici provenienti dal cuore, costatando come sentimenti diversi modificano le informazioni prodotte.

È stato visto che emozioni negative, come rabbia o frustrazione portano all’ aumento del disordine nei centri cerebrali e nel SNA, generando un modello irregolare, disordinato e incoerente nei ritmi del cuore, che influenza in modo negativo il funzionamento di tutti i sistemi corporei. Al contrario, emozioni positive, come l’amore, la cura e la compassione, generano un modello regolare, ordinato e coerente nell’attività ritmica.

Coerenza significa ordine, armonia, e allineamento all’ interno di un sistema: lo stato in cui il cuore, la mente e le emozioni sono in allineamento e cooperazione energetica. Quando una persona si trova in uno stato coerente ha una maggiore sincronizzazione cuore-cervello e ha un alto grado di efficienza, producendo un senso generale di benessere e miglioramenti nelle prestazioni cognitive, sociali e fisiche.

Il metodo della coerenza cardiaca consiste nell’effettuare 6 inspirazioni/espirazione al minuto per 5 minuti di respirazione mentre si mantiene l’attenzione focalizzata sul respiro consapevole. Questa respirazione svolta regolarmente tre volte al giorno riduce lo stress, fornisce un migliore controllo della frequenza cardiaca e migliora la concentrazione.

Nei percorsi che propongo integro a questa semplice tecnica (che può essere eseguita anche con l’aiuto di video o App) una meditazione sulla coerenza cardiaca, una pratica che porta l’attenzione alla respirazione nel cuore, promuovendo emozioni positive che donano calma e portano ad uno stato di coerenza fra cuore e cervello.

Se senti di essere in un periodo stressante e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo trovare insieme la metodologia che fa per te!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*Legge 4/2013

Per approfondire:

Fonti:

https://www.gruppomacro.com/blog/salute-e-benessere/coerenza-cardiaca-il-benefico-equilibrio-tra-cuore-e-cervello

https://it.wikipedia.org/wiki/Coerenza_cardiaca#:~:text=Con%20coerenza%20cardiaca%20o%20controllo,e%20del%20ritmo%20cardiaco%20e

S.O.S. STRESS , applicazioni per scaricare lo stress (parte seconda)

La settimana scorsa ho presentato la prima “Applicazione” per scarica lo stress : il Counseling.

Il percorso di Counseling può essere accompagnato da metodologie che aiutino la persona a prendere consapevolezza del proprio corpo e ad utilizzare le proprie risorse psicofisiche per alleviare gli esiti negativi dello stress e prevenire possibili ricadute.

La seconda “Applicazione” che vi propongo per disattivare lo stress negativo è un percorso di Training autogeno di base.

“Il Training autogeno è uno spazio individuale dove ritrovare la pace e la distanza giusta dal mondo veloce riappropriandosi del proprio ritmo e del senso di responsabilità verso sé stessi.” Luciano Palladino

Nella mia esperienza personale il T.A. è divenuto un momento importante della mia giornata, un breve ma intenso o a volte più prolungato spazio temporale da dedicare a me stessa. Questo, il movimento fisico, attività piacevoli, confini stabili verso situazioni e persone che alterano il mio equilibrio emotivo, costituiscono il mio “kit personale del pronto soccorso” contro lo stress quotidiano.

Training significa allenamento, Autogeno significa che si genera da sé attraverso le naturali risorse che risiedono nel nostro organismo. Il T.A. è una tecnica di auto distensione psichica e corporea molto diffusa nel mondo, fu ideato da Schultz nel 1932 anno in cui fu pubblicata la sua opera fondamentale “Das autogene training” (Il Training autogeno). Consiste nell’apprendimento graduale di sette esercizi di concentrazione psichica passiva che creano delle modificazioni spontanee e progressive nel nostro corpo. Consente di raggiungere uno stato di rilassamento muscolare attraverso la presa di coscienza sia delle proprie tensioni muscolari che delle situazioni che le creano .

Attraverso gli esercizi si impara ad ascoltare il proprio corpo, a prenderne consapevolezza a livello fisico, mentale ed emotivo. Tali competenze se si è costanti nell’allenamento aumentano l’equilibrio interiore e il benessere.

Il T.A. si compone di sette esercizi:

Calma : con l’esercizio della calma si apprende a creare uno spazio fisico e mentale dove staccarsi dalla vita quotidiana e immergersi nel proprio corpo attraverso il respiro.

Pesantezza: con l’esercizio della pesantezza si raggiunge uno stato generale di rilassamento muscolare; è utile per combattere disturbi da stress, cefalee muscolo-tensive, ecc.

Calore: con l’esercizio del calore si favorisce la vasodilatazione che crea un incremento della temperatura corporea di 1°. Si rivela utile per combattere lievi disturbi legati alla cattiva circolazione.

Cuore: l’esercizio del cuore aiuta a regolarizzare l’attività cardiaca, favorisce uno stato di maggior tranquillità e benessere emotivo.

Respiro: l’esercizio del respiro è utile per regolarizzare la respirazione. Ha notevole utilità in tutte quelle problematiche che manifestano un’alterazione del ritmo respiratorio.

Plesso solare: l’esercizio del plesso solare consente di fronteggiare tutte quelle tensioni che possono essere alla base di problemi quali gastriti, stipsi, problemi digestivi e gastro-intestinali, ecc.

Fronte fresca: l’esercizio della fronte fresca ha come scopo quello di produrre una vasocostrizione cerebrale, particolarmente utile per trattare il mal di testa legato al sovraccarico fisico o mentale.

I benefici del training Autogeno

Il T.A. accresce l’autoconsapevolezza, la capacità di introspezione, l’autocontrollo emotivo. Consente di recuperare le energie psicofisiche , potenzia le capacità concentrative , migliora la capacità di gestire le difficoltà , tensioni e situazioni stressanti, migliora il sonno.

Alcune testimonianze

“Da quando ho iniziato il training le cose sono cambiate, io sono cambiata, sono molto più tranquilla, prima mi scaldavo, mi agitavo, e invece ora lascio correre, accetto di più. Il Training mi ha cambiata, mi sento più rilassata, è migliorato il sonno, riesco a gestire meglio le emozioni come la rabbia“.

“Iniziare il percorso con il Training Autogeno è stato come salire su un treno su cui immagini di viaggiare a velocità sostenuta, su un binario unico dritti fino a destinazione. Paradossalmente non è stato così… Sono salita su un treno e invece di correre mi sono fermata, ho cominciato a prendere fiato, a portare il silenzio dove c’era un gran chiasso (la mia mente)……Sicuramente non è la panacea a tutti i Mali, però il T. A. è un valido aiuto, un notevole supporto per imparare a prendersi cura di sé stessi entrando in contatto con il proprio corpo, imparare ad ascoltarlo, facendo calare un po’ di silenzio dentro e fuori di me…… “

“ Nel training ho trovato un modo per prendermi cura di me e ritagliarmi dello spazio e ascoltarmi. Il training ha migliorato la qualità del mio sonno che era sempre un po’ disturbato consentendomi di dormire anche tutta la notte. Praticando il Training riesco la sera a calmare il mal di schiena e delle situazioni di tensione dell’apparato digerente. E’ un modo di sentire un po’ di pace della mente e con l’esercizio del cuore andare a sentirlo battere”

Se senti di essere immerso in un momento altamente stressante e vuoi apprendere il Training Autogeno di base puoi chiedermi info e appuntamento in presenza e/o on line scrivendo un messaggio su wa 3497168432 o mandare un email percorsidicounseling72@gmail.com

Cristina Schintu,*Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti (*ai sensi della legge 4/2013)

S.O.S. STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte prima).

La settimana scorsa, per chi non avesse avuto modo di leggere il precedente articolo S.O.S. STRESS, ho presentato in modo semplice e coinciso cosa si intende per stress attraverso la storia “Il principio della rana bollita” di Noam Chosmky. Ho evidenziato la valenza positiva dello stress al fine di raggiungere degli obiettivi prefissati, dei suoi effetti nocivi quando da positivo si trasforma in negativo e di come anziché eliminarlo, possiamo imparare a gestirlo attraverso delle “applicazioni”.

La prima applicazione che vi propongo per disattivare lo stress negativo è un percorso di Counseling.

Il Counseling è una professione di aiuto e di ascolto, la sua attenzione è rivolta ai problemi che le persone affrontano nella vita quotidiana, si concentra sulle risorse e potenzialità che le persone hanno dentro sé stesse.

Un percorso di Counseling prevede degli incontri “da persona a persona” dove si definisce il problema (es. esperienze che stanno causando uno stato di stress), per poi individuare negli incontri successivi obiettivi, strategie e metodi per alleviare o risolvere le difficoltà iniziali.

Cosa puoi fare durante un percorso di counseling in una situazione di stress? Insieme al counselor puoi esplorare l’esperienza che stai vivendo, puoi prendere coscienza delle situazioni, abitudini e credenze che ti creano stress. Puoi trovare strategie per migliorare la situazione che stai attraversando attuando tutti i cambiamenti di cui hai preso consapevolezza, recuperando il tuo benessere.

Come può aiutarti il counselor in una situazione di stress? Può esserti di aiuto con un ascolto attento e privo di giudizio, nel restituirti la tua esperienza osservata da un’altra angolatura. Può aiutarti a prendere consapevolezza dei segnali corporei dello stress prima che diventino cronici. Può aiutarti a stabilire nuove priorità, prendere coscienza dei tuoi limiti e imparare a comunicarlo adeguatamente agli altri. Può sostenerti nel migliorare l’organizzazione della giornata sia a casa che al lavoro e insegnarti metodi e tecniche specifiche per diminuire, eliminare o gestire lo stress.

Nei prossimi articoli approfondirò i metodi che sto insegnando attualmente ai miei clienti e che mi hanno aiutata a ridurre lo stress e migliorare il mio stile di vita : Training Autogeno di base e Mindfulness

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti. Per info e appuntamenti via web cell. 349 7168432, mail. Percorsidicounseling@gmail.com

* ai sensi della legge 4/2013

S.O.S. STRESS

Cosa vi viene in mente se nomino la parola stress?

Forse ad ognuno di voi vengono in mente immagini completamente diverse così come le esperienze che avete rispetto a situazioni stressanti.

A me viene in mente una storia, Il principio della rana bollita di Noam Chomsky, dove l’autore racconta di una rana che nuotava in un pentolone d’acqua posto sul fuoco lento che piano piano si scaldava sempre più. La rana lentamente si adattava alla temperatura dell’acqua nonostante ad ogni sbalzo di temperatura avvertisse un’iniziale fastidio. Ma al momento che l’acqua divenne troppo calda la rana ormai stremata per poter saltare fuori, morì bollita.

Lo stress è una modalità di adattamento ad una minaccia esterna che ci permette di utilizzare risorse organismiche fino a quel momento sconosciute.

Lo stress in questa accezione ha una funzione positiva e adattiva che ci accompagna verso il cambiamento.

Lo stress diventa negativo quando lo stimolo si presenta continuamente, prolungandosi nel tempo, cosi come ben rappresenta l’acqua calda nella pentola della storia.

Possiamo descrivere lo stress negativo come una sensazione di insofferenza associata a diversi malessere fisici ed emotivi: aumento della pressione arteriosa, aumento del battito cardiaco, stanchezza, dolori, difficoltà digestive, indebolimento del sistema immunitario, rabbia, depressione, psoriasi, stati ansiosi, sensi di colpa, sensazione di impotenza, perdita di controllo, difficoltà a imporre limiti, ecc..

Non tutti reagiamo nello stesso modo allo stress, molto dipende dalle risorse che ognuno di noi possiede nel proprio bagaglio personale. Potremo essere come la rana con la sua incapacità di ascoltarsi e di saltare via prima che l’acqua sia troppo calda, con la sua inconsapevolezza, la sua pigrizia, la sua paura del balzo verso il cambiamento. Oppure ci potremmo immedesimare in una rana che smette di adattarsi alla situazione spiacevoli e mette tutte le sue energie per fare il grande salto e prendersi cura del proprio benessere.

Come fare a eliminare lo stress e i suoi effetti?

Vista la valenza positiva dello stress, ad esempio, in vista della riuscita di un nuovo progetto o di un esame o ancora di un pericolo immediato non è auspicabile. Essa infatti induce una tensione tale da permetterci di reagire. Terminato lo stimolo “avverso” il nostro organismo tornerà alla normalità.

Nel caso dello stress negativo anziché desiderare di eliminarlo potremo imparare a gestirlo, come?

Trovando delle “applicazioni” con cui scaricarlo! di cui vi parlerò nei prossimi articoli.

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base ,*Facilitatrice Mindfulness Adulti, Bambini e adolescenti.

*Ai sensi della legge 4/2013

Perché resistere al cambiamento?

L’unica costante della vita è il cambiamento. Buddha

Ci aggrappiamo a tante cose nel nostro quotidiano (abitudini, cose, persone) e il nostro desiderio è che non cambino mai, eppure possiamo notare dal nostro stesso corpo come il passaggio del tempo ci trasformi continuamente. Così come cambia l’ambiente che ci circonda: dalla natura, alle stagioni, ecc..

Impermanenza significa che tutti i fenomeni (cose, esseri, sensazioni, emozioni, pensieri, situazioni) sono soggetti al nascere, cambiare e morire.

Riconoscere ed accettare l’impermanenza come una caratteristica della realtà ha molto valore perché ci consente di cogliere ciò che c’è nel momento presente, goderne appieno soprattutto quando le cose vanno bene, e quando le cose non vanno, possiamo sempre ricordarci che prima o poi passeranno…

Il tempo trascorso in questi ultimi due mesi, per tutti noi è stato un tempo “sospeso”. Ora si apre la cosi detta fase due, che se da un lato ci appare un riavvio della nostra vita, dall’altro ci porta a confrontarci con la vita stessa e con il mondo che ci circonda in un nuovo modo: attraverso il distanziamento sociale e gli strumenti di protezione individuale per contrastare una minaccia invisibile che continua ad accompagnarci nell’incertezza. Potremmo trovarci ora davanti ad una fase ugualmente stressante e impegnativa che è quella del ri-adattamento alla vita quotidiana. Il mondo esterno è cambiato e anche noi in queste settimane avremo sortito qualche forma di cambiamento per cui non siamo più gli stessi, e non ci rapporteremo con l’ambiente e le persone con la stessa facilità di un tempo sentendo il peso delle restrizioni e di una continua minaccia invisibile.

Ho avuto modo di accettare maggiormente l’impermanenza e il cambiamento quando mi sono avvicinata alla pratica del Training Autogeno e della Mindfulness.

Sdraiata completamente calma e rilassata durante il Training Autogeno o seduta con le gambe incrociate pienamente presente in meditazione ho imparato a s.o.s.tare nel momento presente. Potendo così osservare come le mie sensazioni, pensieri ed emozioni cambiassero nel tempo insieme alle mie convinzioni che credevo vere e immutabili. Questo mi ha permesso di cambiare alcuni atteggiamenti ed essere più propensa ad accogliere i cambiamenti interni e quelli esterni.

Nei prossimi giorni ti auguro di vivere al meglio la parziale ri-presa abituandoti gradualmente a questo nuovo cambiamento.

Se senti di avere difficoltà ad accettare il momento presente, a gestire le emozioni e i cambiamenti che la vita inevitabilmente ti pone davanti posso insegnarti metodologie come il Training Autogeno (percorso di 7 settimane) e la Mindfulness (percorso introduttivo di una settimana o percorso di otto settimane) per affrontare la tua vita con maggiore consapevolezza e serenità. Puoi contattarmi all’indirizzo mail: Percorsidicounseling1972@gmail.com o mandarmi un messaggio w.a. 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*ai sensi della legge 4/2013

Fonti di ispirazione:

https://www.mindfulnessbergamo.net/testo-tre-cose-che-possiamo-imparare-dallo-stare-seduti-in-silenzio

https://www.mindfulnessbergamo.net/tutto-cambia-perche-resistere

E TU COME STAI?

Sono passati molti giorni da quanto la maggior parte delle persone, come me, a causa del decreto Covid 19 e’ dovuto rimanere a casa, lasciando improvvisamente la vita di sempre, gli orari forse frenetici, il lavoro, le relazioni, le passioni….
Ci siamo dovuti piano piano adattare ad un tempo “sospeso” che di settimana in settimana, di decreto in decreto diventava sempre piu’ lungo.
Mi chiedo come sia stato il tempo “sospeso” di ognuno di voi. Quali emozioni avete vissuto?
Forse, un po’ come è successo a me, siete stati colti dalla SORPRESA, scoprendola amara, ma la stessa vi ha permesso di rimanere vigili e iniziare a modificare abitudini e progetti.
O forse siete stati colti dalla RABBIA, una sensazione fisica di tensione abbastanza forte che vi ha posto probabilmente nella condizione di reagire, magari solo verbalmente, o di stare quasi impassibili, visto che non c’era altro da fare.
Forse ancora, vi ha fatto visita la PAURA, per farvi sentire una sensazione più o meno forte di pericolo. Anche qui le vostre reazioni fisiche forse saranno state intense e il vostro corpo le avrà manifestate attraverso un senso di inquietudine. Forse ancora a farvi compagnia per la maggior parte del tempo, c’è stata la TRISTEZZA, un’ emozione che forse vi ha portato a ritirarvi in voi stessi, vi ha portati ad un tempo di riflessione e di elaborazione. E chissà se e quante volte in queste lunghe settimane è comparsa anche la GIOIA, forse in momenti in cui avete scoperto il piacere di fare qualcosa di nuovo, di stare in una dimensione più lenta, con una sensazione di maggiore libertà interiore, oppure quella di stare maggiormente con i propri cari e scoprire in loro nuove sfaccettature.


Forse una o più di queste emozioni ci hanno fatto compagnia in queste lunghe giornate e settimane, ci hanno preparato ad agire, ci hanno comunicato come stavamo momento per momento, hanno comunicato anche  agli altri, attraverso la postura del nostro corpo, le espressioni del volto e il comportamento manifesto come ci sentivamo.


Queste sono le emozioni che hanno tenuto compagnia anche me, emozioni che in un primo momento mi hanno spinto a reagire, a impegnare  gran parte del mio tempo occupandomi degli altri. Man mano che le settimane passavano le stesse emozioni mi hanno inghiottito in un vortice di apatia, di vuoto, di non senso. E’ stato questo il tempo più lungo. Accoglierlo con estrema pazienza, mi ha permesso dopo un lungo periodo di riemergere, attraverso il riapparire della creatività e del desiderio di fare. Sono grata a tutti gli strumenti che nel tempo ho acquisito, la capacità di introspezione, di ascolto di me stessa, la capacità di stare con qualunque emozione senza fuggire. Non nego che le metodologie ormai solidificate dentro me come il Training autogeno e la Mindfulness siano stati il mio salvagente, il mezzo con cui sono potuta stare a galla durante il naufragio fino a quando non ho toccato nuova terra.
Ognuno di noi è diverso e probabilmente abbiamo vissuto il lockdown in maniera differente. Spero che ora riflettendoci, anche attraverso le mie parole, abbiate potuto ripercorrere con maggiore consapevolezza le emozioni che avete vissuto e forse ora potete dare un significato maggiore a ciò  che avete sperimentato.
Questo momento di crisi, un cambiamento improvviso e stressante, un momento di estrema instabilità ci ha anche permesso di adattarci, fare delle scelte, ripensare alla nostra quotidianità in maniera differente, ci ha insegnato a stare in nuove dimensioni.


Mancano pochi giorni all’allentamento delle restrizioni e saremo davanti a una nuova fase, anche questa però ci costringerà ad adattarci e a darci ancora una volta una nuova direzione.
Questo può diventare il momento per riprendere a guardare il futuro, senza dimenticarci di vivere pienamente e consapevolmente il presente.

Puo’ anche essere il momento, se ne senti la necessità, di acquisire strumenti per gestire le tue emozioni e tutte le sensazioni fisiche che con esse si manifestano imparando ad accogliere senza giudizio e imparando a “stare” e a farti guidare da cio’ che hanno da comunicarti. Conoscere metodologie che ti permettano di affrontare con maggiore serenita’ gli imprevisti che la vita ci mette davanti.

Se sei curioso di scoprire i miei percorsi di Counseling, Training Autogeno di base, la mindfulness contattami alla mail percorsidicounseling72@gmail.com o mandami un messaggio wa al 349 7168432

Cristina Schintu , *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness

*ai sensi della legge 4/2013

FONTI ARTICOLO
– Dyma.it

– Articolo,  Come trovare un equilibrio fisico e psicologico, Dott.ssa Scantimburgo Laura

S.O.S.TARE BENE

S.O.S.TARE BENE è una rubrica settimanale che ho pensato per scrivere brevi pillole di consapevolezza. Gli argomenti, testi e/o mini video vogliono essere strumenti di riflessione centrati sulla crescita personale e riguarderanno per lo più temi che abbracciano il Counseling, il Training autogeno, la Psicofiaba e la Mindfulness, e ancora frammenti di poesie, racconti, canzoni, frasi, storie vere, qualunque suggerimento possa far maturare vecchie e nuove riflessioni e avvicinarci a nuove consapevolezze.

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno, *Facilitatrice Psicofiaba, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti.

*ai sensi della legge 4/2013