Mindfulness per l’equilibrio interiore

Ho conosciuto la Mindfulness nel 2018 e ne ho trovato grandi benefici nella vita di tutti i giorni. La mindfulness è diventata così il mio stile di vita e ho deciso di diventare Facilitatrice di mindfulness per adulti, adolescenti, bambini e nei contesti educativi formandomi per due anni.
La mindfulness mi ha insegnato prevalentemente a stare nella vita, attenta al qui ed ora e al suo flusso senza più desiderare di essere in un altro luogo se non quello in cui sono immersa.
La pratica quotidiana ha diminuito la mia sofferenza rispetto alle vicissitudini della vita.
Mi ha dato strumenti che hanno migliorato  l’accettazione di me stessa e degli altri.
Mi ha donato strumenti di cui usufruisco facilmente ogni giorno e a seconda delle mie necessità.
Gli strumenti che la Mindfulness insegna sono le pratiche formali o meditazioni e quelle informali : atteggiamenti alla pratica e alla vita.

Fra le pratiche formali ce ne sono in particolare 4 che utilizzo maggiormente per mantenere un equilibrio interiore e di cui vorrei raccontarvi  negli articoli delle prossime 4 settimane.

Nel percorso “Mindfulness l’equilibrio interiore” descriveró una meditazione (pratica formale) a settimana e vi allegherò un breve audio con una versione ridotta per introdurvi alla pratica.


Le pratiche che potrete sperimentare  sono 4:


1) Pratica del sorriso consapevole:
Questa pratica ci guida nel semplice gesto di sorridere per contattare la gioia e la gentilezza che costituiscono la nostra essenza profonda.


2) Pratica di autocompassione: sviluppa lo stesso effetto di quando qualcuno si sta prendendo cura di noi facendoci sentire accolti e rilassati.


3) Pratica Stabilisciti nel cuore: ha l’effetto di riportare alla mente e al cuore un evento o persona significativa che porta il nostro cuore in coerenza cardiaca cioè in perfetta connessione fra cuore e cervello, producendo una sensazione di equilibrio interiore e benessere.

4) Pratica visualizzazione della montagna: è utile quando ci sentiamo intrappolati in sentimenti o pensieri che generano disagio. La montagna ci riporta ad un’immagine di stabilità ed equilibrio nonostante le intemperie che inperversano nel susseguirsi delle stagioni.

Chi è  interessato ad un percorso più approfondito puó contattarmi. Maria Cristina Schintu, Counselor, Operatore Training Autogeno di base, Facilitatrice Mindfulness.
Per info e primo contatto
3497168432

IL TRAINING AUTOGENO DI BASE, VALIDO AIUTO PER LE DONNE IN MENOPAUSA

Come Operatore qualificato di Training Autogeno di base propongo alle donne che si stanno avvicinando al periodo della menopausa l’apprendimento della metodologia autogena per diminuire i sintomi psicosomatici, emotivi e ormonali tipici di questo periodo della vita.

Anche se la menopausa è un processo normale nella vita di una donna, questo necessita oggi più che mai di un accompagnamento sia nella fase di accettazione di tale periodo che per quel che riguarda la gestione dei fastidiosissimi sintomi come: vampate di calore, ipersudorazione, tachicardia, insonnia, nervosismo, sbalzi di umore, stanchezza, mal di testa.

Il Training autogeno si configura come un metodo di autodistensione psicofisica e puó aiutare a tenere il corpo rilassato creando uno stato di benessere di base contro gli eventi della vita, in questo caso specifico dei sintomi dati dal cambiamento ormonale in atto.

L’allenamento quotidiano abbassa il livello degli ormoni dello stress e aumenta la produzione di endorfine aiutando a tenere stabile l’umore.

Ancora, il Training Autogeno è un valido alleato per la qualità del sonno, infatti ha effetti benefici sia per quel che riguarda la fase di addormentamento che nei possibili risvegli notturni.

Anche le vampate di calore possono essere gestite meglio dalle donne che apprendono il Training Autogeno. Infatti oltre ad imparare ad “accogliere e lasciare accadere”, quindi a gestire con meno ansia l’arrivo della vampata, lo stato di calma generale che viene acquisito permette una migliore gestione emotiva della stesse.

Infine l’ultimo esercizio del Training Autogeno, la fronte fresca, generando vasocostrizione puó essere d’aiuto sia per alleviare eventuali mal di testa e con una personalizzazione dell’esercizio generalizzare la vasocostrizione al viso e al petto, diminuendo l’impatto a livello fisico ed emotivo.

Se sei una donna che si sta avvicinando alla menopausa o sei nel pieno della sintomatologia contattami per info riguardo al percorso individualizzato o di gruppo interamente on line.

Maria Cristina Schintu, Counselor, Facilitatrice Mindfulness, Operatore Training Autogeno di base E. C. A. A T. Cell. 349 7168432

Quali le differenze tra Training Autogeno e Mindfulness Transpersonale?

Personalmente sia come Operatrice certificata di Training Autogeno sia come Facilitatrice di Mindfulness Transpersonale (adulti, adolescenti, bambini e contesti educativi) provo a proporre delle mie personali e semplici considerazioni:
Ritengo il Training una Metodologia che si focalizza maggiormente sulle risorse corporee, permettendoci di conoscere il punto di acesso a tali risorse. Ognuno dei 7 esercizi ( compreso quello preliminare della calma) ci permette di attivare un rilassamento sempre più profondo  tendendo verso quel  processo naturale o Bionomico di cui parla tanto Schultz. Nella mia personale tipologia di accompagnamento, cerco sempre di aiutare le persone oltre che a prendere consapevolezza dei vissuti corporei, a generalizzare i suoi  insegnamenti. Infatti oltre a insegnarci a ritagliarci del tempo per noi stessi, il Training ci insegna a “lasciar accadere” senza dover porre un controllo continuo sugli eventi, e tanto ancora.

La Mindfulness Transpersonale nei suoi 8 incontri canonici ci invita a partire dal corpo per ampliare verso la consapevolezza dei pensieri, emozioni, respiro, abitudini automatiche. Ci insegna attraverso vari temi a scendere in profondità della nostra autoindagine, permettendoci di “stoppare” i nostri comportamenti ormai consolidati per rispondere agli eventi anzichè reagire con i soliti copioni. Questo ci permette di agire consapevolmente verso noi stessi, nelle relazioni, nel lavoro. Ci permettere di vedere il mondo sotto un’altra luce aumentando l’empatia, la compassione e la gentilezza verso noi stessi e tutto ció che ci circonda.

Come scegliere tra una metodologia e l’altra?

Dipende da ció che ognuno di noi necessità nel momento presente, dai bisogni quindi, ma anche dal punto di consapevolezza in cui ci si trova o si vuole arrivare. Io propongo, a chi è digiuno, sempre prima il Training, sia come metodo di autoconoscenza che come strumento di benessere per poi passare eventualmente alla Mindfulness, step in qualche modo più ampio e profondo.

Cristina Schintu, Counselor Assocounseling, Operatore Training Autogeno di base E. C. A. A. T. Facilitatrice Mindfulness Transpersonale Le Diecimila Creature.

Potete visitare il mio sito

http://www.cristinaschintucounselor.com

Mail: Percorsidicounseling72@gmail.com. Com

Cell. 3497168432

L’ Amore nelle sue molteplici sfaccettature

Di Cristina Schintu

L’essenziale è invisibile agli occhi cosi come ben descrive l’autore del Piccolo Principe in una sua frase che raccoglie l’argomento di oggi.

Nella mia esperienza di paziente e  cliente prima, Counselor e amica dopo, ho incontrato spesso, nascosti fra le righe dei racconti il dolore e la gioia di amare ed essere amati o eccessivamente amati, così come il fastidio e il dolore di non essere ricambiati, o almeno non come esattamente vorremmo che fosse. Non parlo solo di relazioni amorose ma di tutta quella serie di relazioni intime e familiari di cui ognuno di noi fa esperienza di abbondanza e mancanza.

Spesso il dolore è mascherato dalla rabbia, dal fastidio,dall’odio e a volte dall’indifferenza, fino a manifestarsi apertamente nel dolore e nelle lacrime.

A farci stare male è l’idealizzazione dell’amore, ossia ottenere la manifestazione dell’amore cosi come vorremmo che fosse: la presenza, una telefonata, un messaggio, un mazzo di fiori, un regalo per un’anniversario, baci e abbracci….

Ma spesso viviamo esperienze completamente lontane da ciò che desideriamo.

Le continue riflessioni e il lavoro di crescita personale sulle relazioni mi ha portato a scoprire come ogni persona ha una sua modalità di amare e di manifestare l’amore che prova.

Ho osservato l’amore e la sua comunicazione sotto diverse sfaccettature:

A volte ho scoperto l’amore dietro l’offerta di cibo e dietro la sua scrupolosa preparazione e continui inviti.

Altre volte l’ ho intravisto dietro l’eccessiva preoccupazione, l’offrirsi  nel semplificare e accompagnare evitando l’esperienza dell’autonomia personale.

Ho visto l’amore nella estrema gentilezza.

Nella preparazione di un caffè.

In una parola o una frase.

 In un come stai e l’ascolto della risposta.

L’ho visto in un bacio sulla fronte.

Nell’ascolto profondo e disinteressato.

Nel superamento del proprio orgoglio, nel chiedere scusa.

Nel cambiare idea accettando il cambiamento dell’altro.

L’ ho visto dietro un ti amo senza risposta.

Dietro l’assenza e le lamentele.

L’ Amore moderno passa attraverso la tecnologia, un like, la condivisione di una foto, emoticons con abbracci e cuori…

Ho imparato a vedere davvero la comunicazione dell’amore nascosto quando ho iniziato a dimorare più spesso nel qui ed ora, quando ho iniziato a prendere consapevolezza di ciò che mi mancava, quando ho iniziato a capire che ognuno ha esperienze differenti dell’amore, nel dare e nel ricevere. Quando ho conosciuto da vicino la pazienza,il perdono, la gentilezza, e ho potuto osservare attraverso la pratica meditativa attraverso lo sguardo del principiante: quello sguardo che osserva le manifestazioni dell’amore come se fosse la prima volta, da un punto di vista neutrale.

Da lì mi sono aperta all’accettazione.

Accettare in questa accezione, per me significa accogliere le dimostrazioni dell’altro cosi come sono, riconoscendone il profondo intento.

Significa accettare la voragine d’amore e smettere di desiderare che arrivi dall’esterno.

Significa accogliere lo  sforzo dell’altro nella sua massima manifestazione,come dono, imparando a gioirne.

Per iniziare a portare l’attenzione al cuore ti consiglio al seguente link (puoi scaricare la meditazione guidata)

https://www.passioneyoga.it/pmoaudio/?fbclid=IwAR1ATE54NhakHPUGUzH4Id2P-DmlwYt9xiSM_QK7aECagme5bnKCoVPLDq4

Se posso esserti di aiuto attraverso un percorso di Counseling o di Mindfulness con pratiche del Cuore e sul perdono contattami:

percorsidicounseling72@gmail.com oppure su wa 349 7168432

S.O.S.STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte terza)

Nelle settimane scorse ho presentato due “Applicazioni” per scaricare lo stress: il Counseling e il Training Autogeno.

La terza “Applicazione” che vi propongo oggi per scaricare lo stress è un percorso di Mindfulness.

Mindfulness significa porre attenzione in modo particolare e cioè: intenzionalmente, al momento presente, in modo non giudicante. John Kabat-Zinn

In italiano possiamo tradurre il significato della parola Mindfulness con piena consapevolezza. E’ una forma di meditazione che ha origine nelle tradizioni orientali studiata e rivisitata in chiave laica dal medico americano John-Kabat-Zinn.

Le nostre reazioni automatiche allo stress che incontriamo, sono responsabili di gran parte dello stress che viviamo. Esse ci impediscono di vedere con chiarezza, di risolvere i problemi creativamente, di esprimere efficacemente le nostre emozioni. John Kabat-Zinn

Spesso, come esseri umani a differenza degli animali, percepiamo le sensazioni di pericolo prima e dopo la loro scomparsa, trascorrendo più del tempo necessario in continuo allarme, con un grande dispendio di energie a cui attribuiamo malessere e disagio alimentato da pensieri ricorrenti. Questo perché ci identifichiamo con quelle sensazioni ed emozioni che guidano il manifestarsi dei nostri comportamenti automatici. L’abitudine ci impedisce di reagire diversamente agli eventi stressogeni.

La Mindfulness ci permette di aumentare la consapevolezza dei nostri stati mentali, dei nostri schemi di pensiero e delle le nostre emozioni. Ci insegna a stare in contatto con le nostre sensazioni fisiche così da accrescere la nostra flessibilità rompendo gli automatismi. In questa nuova prospettiva è più probabile che impariamo a rispondere piuttosto che reagire agli eventi stressogeni, dando risposte diverse grazie ad una maggiore consapevolezza.

Il percorso che propongo si compie in otto settimane con incontri individuali e di gruppo (on line e quando possibile in presenza), dove si introducono pratiche settimanali per integrare la mindfulness nella vita quotidiana.

Le pratiche che propongo insegnano a prendere consapevolezza del pilota automatico, del respiro, del corpo, delle emozioni, del giudice interiore, della compassione o gentilezza amorevole e infine del radicamento della pratica.

Alcune testimonianze:

Ho notato il mio cambiamento già dalla 2° settimana , anche se a volte la pratica meditativa non mi riuscire perché assalita da pensieri negativi e paura di non riuscire a dominare l’ansia. Mi sono fatta forza e ho continuato. Grazie alla Mindfulness sono scomparse le paure e mi sono ritrovata.

E’ stato un percorso sofferto tra voglia di abbandonare e proseguire. Sono andata avanti e ho imparato che posso stare anche in situazioni dolorose perché tutto passa: il dolore…il disagio. Ho imparato che dentro di me ho la forza e la pazienza per andare avanti anche nelle situazioni più sofferte, ho imparato a non reagire al dolore e alla rabbia ma ad accogliere, ascoltare e poi lasciare andare e agire.

Attraverso questo percorso ho potuto riflettere su alcuni aspetti della mia vita a cui non prestavo attenzione. Mi sentivo schiacciata dal passato e preoccupata per il futuro dimenticando di vivere il presente! Questa esperienza mi ha aiutata ad avere maggiore consapevolezza ed evitare gli automatismi.

Se senti di essere in un periodo stressante e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo trovare insieme la metodologia che fa per te!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*Legge 4/2013

Fonti: https://www.corsimindfulness.roma.it/mindfulness_gestione_stress.html Mindfulness a scuola, Dott.ssa Santina Calì

Cosa e’ la Mindfulness? Perche’ insegnarla ai nostri bambini?

Non è mai troppo presto per insegnare a prendersi cura di sé stessi, poterlo insegnare ai bambini (e agli adulti) fin dalla più tenera età sta diventando uno dei miei progetti più importanti. Immagino un mondo dove l’attenzione, la calma, l’ascolto, la consapevolezza, la compassione prendano il posto della costante distrazione, agitazione e indifferenza che sempre più spesso pervade il mondo odierno.

Mindfulness significa piena attenzione a ciò che sta accadendo nel momento presente. L’obiettivo della mindfulness è quello di aiutarci a vivere e agire in maniera più consapevole.

In una società multitasking continuamente invasa da una miriade di stimoli visivi e uditivi, mantenere l’attenzione focalizzata per molto tempo risulta difficile sia per gli adulti che per i bambini.

Insegnare la Mindfulness ai bambini significa educarli a migliorare l’attenzione corporea ed emotiva, a osservare i propri pensieri, a sentire compassione verso se stessi e gli altri. Tutto ciò influisce positivamente sull’andamento scolastico, le relazioni sociali e l’attitudine alla cooperazione. Inoltre riduce lo stress, la tensione, l’irrequietezza, e aumenta la capacità di autoregolazione del comportamento.

Le attività che propongo nei miei percorsi si diversificano a seconda della fascia di età, passando da una modalità giocosa e divertente di pochissimi minuti (3/5 anni) a pratiche che si avvicinano più al modello degli adulti (6/18 anni) ma con tempi più brevi e con tematiche legate alle difficoltà dell’età di riferimento.

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti.

Immagine creata da Cristina Schintu non riproducibile

*ai sensi della legge 4/2013

S.O.S.TARE BENE

S.O.S.TARE BENE è una rubrica settimanale che ho pensato per scrivere brevi pillole di consapevolezza. Gli argomenti, testi e/o mini video vogliono essere strumenti di riflessione centrati sulla crescita personale e riguarderanno per lo più temi che abbracciano il Counseling, il Training autogeno, la Psicofiaba e la Mindfulness, e ancora frammenti di poesie, racconti, canzoni, frasi, storie vere, qualunque suggerimento possa far maturare vecchie e nuove riflessioni e avvicinarci a nuove consapevolezze.

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno, *Facilitatrice Psicofiaba, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti.

*ai sensi della legge 4/2013