L’ Amore nelle sue molteplici sfaccettature

Di Cristina Schintu

L’essenziale è invisibile agli occhi cosi come ben descrive l’autore del Piccolo Principe in una sua frase che raccoglie l’argomento di oggi.

Nella mia esperienza di paziente e  cliente prima, Counselor e amica dopo, ho incontrato spesso, nascosti fra le righe dei racconti il dolore e la gioia di amare ed essere amati o eccessivamente amati, così come il fastidio e il dolore di non essere ricambiati, o almeno non come esattamente vorremmo che fosse. Non parlo solo di relazioni amorose ma di tutta quella serie di relazioni intime e familiari di cui ognuno di noi fa esperienza di abbondanza e mancanza.

Spesso il dolore è mascherato dalla rabbia, dal fastidio,dall’odio e a volte dall’indifferenza, fino a manifestarsi apertamente nel dolore e nelle lacrime.

A farci stare male è l’idealizzazione dell’amore, ossia ottenere la manifestazione dell’amore cosi come vorremmo che fosse: la presenza, una telefonata, un messaggio, un mazzo di fiori, un regalo per un’anniversario, baci e abbracci….

Ma spesso viviamo esperienze completamente lontane da ciò che desideriamo.

Le continue riflessioni e il lavoro di crescita personale sulle relazioni mi ha portato a scoprire come ogni persona ha una sua modalità di amare e di manifestare l’amore che prova.

Ho osservato l’amore e la sua comunicazione sotto diverse sfaccettature:

A volte ho scoperto l’amore dietro l’offerta di cibo e dietro la sua scrupolosa preparazione e continui inviti.

Altre volte l’ ho intravisto dietro l’eccessiva preoccupazione, l’offrirsi  nel semplificare e accompagnare evitando l’esperienza dell’autonomia personale.

Ho visto l’amore nella estrema gentilezza.

Nella preparazione di un caffè.

In una parola o una frase.

 In un come stai e l’ascolto della risposta.

L’ho visto in un bacio sulla fronte.

Nell’ascolto profondo e disinteressato.

Nel superamento del proprio orgoglio, nel chiedere scusa.

Nel cambiare idea accettando il cambiamento dell’altro.

L’ ho visto dietro un ti amo senza risposta.

Dietro l’assenza e le lamentele.

L’ Amore moderno passa attraverso la tecnologia, un like, la condivisione di una foto, emoticons con abbracci e cuori…

Ho imparato a vedere davvero la comunicazione dell’amore nascosto quando ho iniziato a dimorare più spesso nel qui ed ora, quando ho iniziato a prendere consapevolezza di ciò che mi mancava, quando ho iniziato a capire che ognuno ha esperienze differenti dell’amore, nel dare e nel ricevere. Quando ho conosciuto da vicino la pazienza,il perdono, la gentilezza, e ho potuto osservare attraverso la pratica meditativa attraverso lo sguardo del principiante: quello sguardo che osserva le manifestazioni dell’amore come se fosse la prima volta, da un punto di vista neutrale.

Da lì mi sono aperta all’accettazione.

Accettare in questa accezione, per me significa accogliere le dimostrazioni dell’altro cosi come sono, riconoscendone il profondo intento.

Significa accettare la voragine d’amore e smettere di desiderare che arrivi dall’esterno.

Significa accogliere lo  sforzo dell’altro nella sua massima manifestazione,come dono, imparando a gioirne.

Per iniziare a portare l’attenzione al cuore ti consiglio al seguente link (puoi scaricare la meditazione guidata)

https://www.passioneyoga.it/pmoaudio/?fbclid=IwAR1ATE54NhakHPUGUzH4Id2P-DmlwYt9xiSM_QK7aECagme5bnKCoVPLDq4

Se posso esserti di aiuto attraverso un percorso di Counseling o di Mindfulness con pratiche del Cuore e sul perdono contattami:

percorsidicounseling72@gmail.com oppure su wa 349 7168432

COSA È IL COUNSELING?

Lo scopo non è quello di risolvere un problema particolare, ma aiutare l’individuo a crescere perché possa affrontare sia il problema attuale sia quelli successivi in maniera più integrata, ovvero con maggiore autonomia, responsabilità e consapevolezza”.

(Carl Rogers, 1942).

Il counseling pone la sua attenzione sui problemi che le persone affrontano nella vita quotidiana e suoi significati che attribuiscono alla loro esperienza e si concentra soprattutto sulle potenzialità della persona, sulle sue risorse e capacità di autodeterminazione.
Si configura come una professione di aiuto e di ascolto.

È un percorso in cui le persone vengono aiutate a definire il problema e gli obiettivi che stanno affrontando per poter prendere decisioni adeguate.

Il Counseling si occupa di problematiche di ambito personale, relazionale, sociale, educativo e lavorativo.

Le tecniche comunicative, ma soprattutto le qualità che la/il Counselor attua nella relazione (empatia, congruenza, assenza di giudizio) permettono al cliente di sentirsi accolto per ciò che è e sta vivendo.

Come si svolge un percorso di counseling?
Il percorso inizia con un colloquio preliminare in cui si definisce il problema (es. cambiare un comportamento, superare una difficoltà, risolvere una situazione specifica), per poi individuare negli incontri successivi strategie e aggiustamenti che portino alla risoluzione della difficoltà iniziale.

L’obiettivo del counseling è rendere la persona autonoma nel prendere decisioni che potrà poi attuare nella sua vita quotidiana.

In Italia attualmente il counseling è regolamentato dalla legge 4/2013

Se senti di essere in un periodo di difficoltà e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo ricercare insieme la strada per la tua serenità!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini. (*Legge 4/2013)

Fonti articolo

Articoli sito https://www.counselingitalia.it

Counseling and Psychotherapy: Newer Concepts in Practice. Boston; New York: Houghton Mifflin Company, Carl Rogers 1942.

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S.O.S.STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte quarta)

Nelle settimane scorse ho presentato due “Applicazioni”per scaricare lo stress: il Counseling, il Training Autogeno e la Mindfulness. La quarta “Applicazione” che vi propongo oggi per scaricare lo stress è la tecnica e la meditazione della Coerenza Cardiaca.

Cosa è la coerenza cardiaca? 

Potremmo definirla come “un’Applicazione antistress” , una pratica riconosciuta dalla scienza basata su una respirazione ritmica.  I vantaggi sono innumerevoli: gestione dello stress, dell’ansia e delle loro conseguenze; miglioramento del sonno; diminuzione del rischio cardiovascolare; miglioramento dell’apprendimento; aiuto nel prendere decisioni, etc…

Le moderne neuroscienze, attraverso dispositivi di neuroimaging ha scoperto che il cervello non è l’unico a dirigere il funzionamento del corpo umano, elaborando tutte le informazioni provenienti dalle cellule e dall’ ambiente esterno, ma è il cuore a comandare e determinare il primo input dal quale muoverci. E’ infatti custode di una rete informativa che sincronizza non soltanto il funzionamento di organi e tessuti, ma soprattutto l’energia vitale con quella presente all’esterno, questo flusso si concretizza nei sentimenti e nelle emozioni.

Moltissimi studi hanno rivelato la forte relazione fra lo stato emotivo e lo spettro di frequenza dei segnali elettrici provenienti dal cuore, costatando come sentimenti diversi modificano le informazioni prodotte.

È stato visto che emozioni negative, come rabbia o frustrazione portano all’ aumento del disordine nei centri cerebrali e nel SNA, generando un modello irregolare, disordinato e incoerente nei ritmi del cuore, che influenza in modo negativo il funzionamento di tutti i sistemi corporei. Al contrario, emozioni positive, come l’amore, la cura e la compassione, generano un modello regolare, ordinato e coerente nell’attività ritmica.

Coerenza significa ordine, armonia, e allineamento all’ interno di un sistema: lo stato in cui il cuore, la mente e le emozioni sono in allineamento e cooperazione energetica. Quando una persona si trova in uno stato coerente ha una maggiore sincronizzazione cuore-cervello e ha un alto grado di efficienza, producendo un senso generale di benessere e miglioramenti nelle prestazioni cognitive, sociali e fisiche.

Il metodo della coerenza cardiaca consiste nell’effettuare 6 inspirazioni/espirazione al minuto per 5 minuti di respirazione mentre si mantiene l’attenzione focalizzata sul respiro consapevole. Questa respirazione svolta regolarmente tre volte al giorno riduce lo stress, fornisce un migliore controllo della frequenza cardiaca e migliora la concentrazione.

Nei percorsi che propongo integro a questa semplice tecnica (che può essere eseguita anche con l’aiuto di video o App) una meditazione sulla coerenza cardiaca, una pratica che porta l’attenzione alla respirazione nel cuore, promuovendo emozioni positive che donano calma e portano ad uno stato di coerenza fra cuore e cervello.

Se senti di essere in un periodo stressante e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo trovare insieme la metodologia che fa per te!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*Legge 4/2013

Per approfondire:

Fonti:

https://www.gruppomacro.com/blog/salute-e-benessere/coerenza-cardiaca-il-benefico-equilibrio-tra-cuore-e-cervello

https://it.wikipedia.org/wiki/Coerenza_cardiaca#:~:text=Con%20coerenza%20cardiaca%20o%20controllo,e%20del%20ritmo%20cardiaco%20e

S.O.S.STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte terza)

Nelle settimane scorse ho presentato due “Applicazioni” per scaricare lo stress: il Counseling e il Training Autogeno.

La terza “Applicazione” che vi propongo oggi per scaricare lo stress è un percorso di Mindfulness.

Mindfulness significa porre attenzione in modo particolare e cioè: intenzionalmente, al momento presente, in modo non giudicante. John Kabat-Zinn

In italiano possiamo tradurre il significato della parola Mindfulness con piena consapevolezza. E’ una forma di meditazione che ha origine nelle tradizioni orientali studiata e rivisitata in chiave laica dal medico americano John-Kabat-Zinn.

Le nostre reazioni automatiche allo stress che incontriamo, sono responsabili di gran parte dello stress che viviamo. Esse ci impediscono di vedere con chiarezza, di risolvere i problemi creativamente, di esprimere efficacemente le nostre emozioni. John Kabat-Zinn

Spesso, come esseri umani a differenza degli animali, percepiamo le sensazioni di pericolo prima e dopo la loro scomparsa, trascorrendo più del tempo necessario in continuo allarme, con un grande dispendio di energie a cui attribuiamo malessere e disagio alimentato da pensieri ricorrenti. Questo perché ci identifichiamo con quelle sensazioni ed emozioni che guidano il manifestarsi dei nostri comportamenti automatici. L’abitudine ci impedisce di reagire diversamente agli eventi stressogeni.

La Mindfulness ci permette di aumentare la consapevolezza dei nostri stati mentali, dei nostri schemi di pensiero e delle le nostre emozioni. Ci insegna a stare in contatto con le nostre sensazioni fisiche così da accrescere la nostra flessibilità rompendo gli automatismi. In questa nuova prospettiva è più probabile che impariamo a rispondere piuttosto che reagire agli eventi stressogeni, dando risposte diverse grazie ad una maggiore consapevolezza.

Il percorso che propongo si compie in otto settimane con incontri individuali e di gruppo (on line e quando possibile in presenza), dove si introducono pratiche settimanali per integrare la mindfulness nella vita quotidiana.

Le pratiche che propongo insegnano a prendere consapevolezza del pilota automatico, del respiro, del corpo, delle emozioni, del giudice interiore, della compassione o gentilezza amorevole e infine del radicamento della pratica.

Alcune testimonianze:

Ho notato il mio cambiamento già dalla 2° settimana , anche se a volte la pratica meditativa non mi riuscire perché assalita da pensieri negativi e paura di non riuscire a dominare l’ansia. Mi sono fatta forza e ho continuato. Grazie alla Mindfulness sono scomparse le paure e mi sono ritrovata.

E’ stato un percorso sofferto tra voglia di abbandonare e proseguire. Sono andata avanti e ho imparato che posso stare anche in situazioni dolorose perché tutto passa: il dolore…il disagio. Ho imparato che dentro di me ho la forza e la pazienza per andare avanti anche nelle situazioni più sofferte, ho imparato a non reagire al dolore e alla rabbia ma ad accogliere, ascoltare e poi lasciare andare e agire.

Attraverso questo percorso ho potuto riflettere su alcuni aspetti della mia vita a cui non prestavo attenzione. Mi sentivo schiacciata dal passato e preoccupata per il futuro dimenticando di vivere il presente! Questa esperienza mi ha aiutata ad avere maggiore consapevolezza ed evitare gli automatismi.

Se senti di essere in un periodo stressante e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo trovare insieme la metodologia che fa per te!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*Legge 4/2013

Fonti: https://www.corsimindfulness.roma.it/mindfulness_gestione_stress.html Mindfulness a scuola, Dott.ssa Santina Calì

S.O.S. STRESS , applicazioni per scaricare lo stress (parte seconda)

La settimana scorsa ho presentato la prima “Applicazione” per scarica lo stress : il Counseling.

Il percorso di Counseling può essere accompagnato da metodologie che aiutino la persona a prendere consapevolezza del proprio corpo e ad utilizzare le proprie risorse psicofisiche per alleviare gli esiti negativi dello stress e prevenire possibili ricadute.

La seconda “Applicazione” che vi propongo per disattivare lo stress negativo è un percorso di Training autogeno di base.

“Il Training autogeno è uno spazio individuale dove ritrovare la pace e la distanza giusta dal mondo veloce riappropriandosi del proprio ritmo e del senso di responsabilità verso sé stessi.” Luciano Palladino

Nella mia esperienza personale il T.A. è divenuto un momento importante della mia giornata, un breve ma intenso o a volte più prolungato spazio temporale da dedicare a me stessa. Questo, il movimento fisico, attività piacevoli, confini stabili verso situazioni e persone che alterano il mio equilibrio emotivo, costituiscono il mio “kit personale del pronto soccorso” contro lo stress quotidiano.

Training significa allenamento, Autogeno significa che si genera da sé attraverso le naturali risorse che risiedono nel nostro organismo. Il T.A. è una tecnica di auto distensione psichica e corporea molto diffusa nel mondo, fu ideato da Schultz nel 1932 anno in cui fu pubblicata la sua opera fondamentale “Das autogene training” (Il Training autogeno). Consiste nell’apprendimento graduale di sette esercizi di concentrazione psichica passiva che creano delle modificazioni spontanee e progressive nel nostro corpo. Consente di raggiungere uno stato di rilassamento muscolare attraverso la presa di coscienza sia delle proprie tensioni muscolari che delle situazioni che le creano .

Attraverso gli esercizi si impara ad ascoltare il proprio corpo, a prenderne consapevolezza a livello fisico, mentale ed emotivo. Tali competenze se si è costanti nell’allenamento aumentano l’equilibrio interiore e il benessere.

Il T.A. si compone di sette esercizi:

Calma : con l’esercizio della calma si apprende a creare uno spazio fisico e mentale dove staccarsi dalla vita quotidiana e immergersi nel proprio corpo attraverso il respiro.

Pesantezza: con l’esercizio della pesantezza si raggiunge uno stato generale di rilassamento muscolare; è utile per combattere disturbi da stress, cefalee muscolo-tensive, ecc.

Calore: con l’esercizio del calore si favorisce la vasodilatazione che crea un incremento della temperatura corporea di 1°. Si rivela utile per combattere lievi disturbi legati alla cattiva circolazione.

Cuore: l’esercizio del cuore aiuta a regolarizzare l’attività cardiaca, favorisce uno stato di maggior tranquillità e benessere emotivo.

Respiro: l’esercizio del respiro è utile per regolarizzare la respirazione. Ha notevole utilità in tutte quelle problematiche che manifestano un’alterazione del ritmo respiratorio.

Plesso solare: l’esercizio del plesso solare consente di fronteggiare tutte quelle tensioni che possono essere alla base di problemi quali gastriti, stipsi, problemi digestivi e gastro-intestinali, ecc.

Fronte fresca: l’esercizio della fronte fresca ha come scopo quello di produrre una vasocostrizione cerebrale, particolarmente utile per trattare il mal di testa legato al sovraccarico fisico o mentale.

I benefici del training Autogeno

Il T.A. accresce l’autoconsapevolezza, la capacità di introspezione, l’autocontrollo emotivo. Consente di recuperare le energie psicofisiche , potenzia le capacità concentrative , migliora la capacità di gestire le difficoltà , tensioni e situazioni stressanti, migliora il sonno.

Alcune testimonianze

“Da quando ho iniziato il training le cose sono cambiate, io sono cambiata, sono molto più tranquilla, prima mi scaldavo, mi agitavo, e invece ora lascio correre, accetto di più. Il Training mi ha cambiata, mi sento più rilassata, è migliorato il sonno, riesco a gestire meglio le emozioni come la rabbia“.

“Iniziare il percorso con il Training Autogeno è stato come salire su un treno su cui immagini di viaggiare a velocità sostenuta, su un binario unico dritti fino a destinazione. Paradossalmente non è stato così… Sono salita su un treno e invece di correre mi sono fermata, ho cominciato a prendere fiato, a portare il silenzio dove c’era un gran chiasso (la mia mente)……Sicuramente non è la panacea a tutti i Mali, però il T. A. è un valido aiuto, un notevole supporto per imparare a prendersi cura di sé stessi entrando in contatto con il proprio corpo, imparare ad ascoltarlo, facendo calare un po’ di silenzio dentro e fuori di me…… “

“ Nel training ho trovato un modo per prendermi cura di me e ritagliarmi dello spazio e ascoltarmi. Il training ha migliorato la qualità del mio sonno che era sempre un po’ disturbato consentendomi di dormire anche tutta la notte. Praticando il Training riesco la sera a calmare il mal di schiena e delle situazioni di tensione dell’apparato digerente. E’ un modo di sentire un po’ di pace della mente e con l’esercizio del cuore andare a sentirlo battere”

Se senti di essere immerso in un momento altamente stressante e vuoi apprendere il Training Autogeno di base puoi chiedermi info e appuntamento in presenza e/o on line scrivendo un messaggio su wa 3497168432 o mandare un email percorsidicounseling72@gmail.com

Cristina Schintu,*Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti (*ai sensi della legge 4/2013)

S.O.S. STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte prima).

La settimana scorsa, per chi non avesse avuto modo di leggere il precedente articolo S.O.S. STRESS, ho presentato in modo semplice e coinciso cosa si intende per stress attraverso la storia “Il principio della rana bollita” di Noam Chosmky. Ho evidenziato la valenza positiva dello stress al fine di raggiungere degli obiettivi prefissati, dei suoi effetti nocivi quando da positivo si trasforma in negativo e di come anziché eliminarlo, possiamo imparare a gestirlo attraverso delle “applicazioni”.

La prima applicazione che vi propongo per disattivare lo stress negativo è un percorso di Counseling.

Il Counseling è una professione di aiuto e di ascolto, la sua attenzione è rivolta ai problemi che le persone affrontano nella vita quotidiana, si concentra sulle risorse e potenzialità che le persone hanno dentro sé stesse.

Un percorso di Counseling prevede degli incontri “da persona a persona” dove si definisce il problema (es. esperienze che stanno causando uno stato di stress), per poi individuare negli incontri successivi obiettivi, strategie e metodi per alleviare o risolvere le difficoltà iniziali.

Cosa puoi fare durante un percorso di counseling in una situazione di stress? Insieme al counselor puoi esplorare l’esperienza che stai vivendo, puoi prendere coscienza delle situazioni, abitudini e credenze che ti creano stress. Puoi trovare strategie per migliorare la situazione che stai attraversando attuando tutti i cambiamenti di cui hai preso consapevolezza, recuperando il tuo benessere.

Come può aiutarti il counselor in una situazione di stress? Può esserti di aiuto con un ascolto attento e privo di giudizio, nel restituirti la tua esperienza osservata da un’altra angolatura. Può aiutarti a prendere consapevolezza dei segnali corporei dello stress prima che diventino cronici. Può aiutarti a stabilire nuove priorità, prendere coscienza dei tuoi limiti e imparare a comunicarlo adeguatamente agli altri. Può sostenerti nel migliorare l’organizzazione della giornata sia a casa che al lavoro e insegnarti metodi e tecniche specifiche per diminuire, eliminare o gestire lo stress.

Nei prossimi articoli approfondirò i metodi che sto insegnando attualmente ai miei clienti e che mi hanno aiutata a ridurre lo stress e migliorare il mio stile di vita : Training Autogeno di base e Mindfulness

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti. Per info e appuntamenti via web cell. 349 7168432, mail. Percorsidicounseling@gmail.com

* ai sensi della legge 4/2013

S.O.S. STRESS

Cosa vi viene in mente se nomino la parola stress?

Forse ad ognuno di voi vengono in mente immagini completamente diverse così come le esperienze che avete rispetto a situazioni stressanti.

A me viene in mente una storia, Il principio della rana bollita di Noam Chomsky, dove l’autore racconta di una rana che nuotava in un pentolone d’acqua posto sul fuoco lento che piano piano si scaldava sempre più. La rana lentamente si adattava alla temperatura dell’acqua nonostante ad ogni sbalzo di temperatura avvertisse un’iniziale fastidio. Ma al momento che l’acqua divenne troppo calda la rana ormai stremata per poter saltare fuori, morì bollita.

Lo stress è una modalità di adattamento ad una minaccia esterna che ci permette di utilizzare risorse organismiche fino a quel momento sconosciute.

Lo stress in questa accezione ha una funzione positiva e adattiva che ci accompagna verso il cambiamento.

Lo stress diventa negativo quando lo stimolo si presenta continuamente, prolungandosi nel tempo, cosi come ben rappresenta l’acqua calda nella pentola della storia.

Possiamo descrivere lo stress negativo come una sensazione di insofferenza associata a diversi malessere fisici ed emotivi: aumento della pressione arteriosa, aumento del battito cardiaco, stanchezza, dolori, difficoltà digestive, indebolimento del sistema immunitario, rabbia, depressione, psoriasi, stati ansiosi, sensi di colpa, sensazione di impotenza, perdita di controllo, difficoltà a imporre limiti, ecc..

Non tutti reagiamo nello stesso modo allo stress, molto dipende dalle risorse che ognuno di noi possiede nel proprio bagaglio personale. Potremo essere come la rana con la sua incapacità di ascoltarsi e di saltare via prima che l’acqua sia troppo calda, con la sua inconsapevolezza, la sua pigrizia, la sua paura del balzo verso il cambiamento. Oppure ci potremmo immedesimare in una rana che smette di adattarsi alla situazione spiacevoli e mette tutte le sue energie per fare il grande salto e prendersi cura del proprio benessere.

Come fare a eliminare lo stress e i suoi effetti?

Vista la valenza positiva dello stress, ad esempio, in vista della riuscita di un nuovo progetto o di un esame o ancora di un pericolo immediato non è auspicabile. Essa infatti induce una tensione tale da permetterci di reagire. Terminato lo stimolo “avverso” il nostro organismo tornerà alla normalità.

Nel caso dello stress negativo anziché desiderare di eliminarlo potremo imparare a gestirlo, come?

Trovando delle “applicazioni” con cui scaricarlo! di cui vi parlerò nei prossimi articoli.

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base ,*Facilitatrice Mindfulness Adulti, Bambini e adolescenti.

*Ai sensi della legge 4/2013

Cosa e’ la Mindfulness? Perche’ insegnarla ai nostri bambini?

Non è mai troppo presto per insegnare a prendersi cura di sé stessi, poterlo insegnare ai bambini (e agli adulti) fin dalla più tenera età sta diventando uno dei miei progetti più importanti. Immagino un mondo dove l’attenzione, la calma, l’ascolto, la consapevolezza, la compassione prendano il posto della costante distrazione, agitazione e indifferenza che sempre più spesso pervade il mondo odierno.

Mindfulness significa piena attenzione a ciò che sta accadendo nel momento presente. L’obiettivo della mindfulness è quello di aiutarci a vivere e agire in maniera più consapevole.

In una società multitasking continuamente invasa da una miriade di stimoli visivi e uditivi, mantenere l’attenzione focalizzata per molto tempo risulta difficile sia per gli adulti che per i bambini.

Insegnare la Mindfulness ai bambini significa educarli a migliorare l’attenzione corporea ed emotiva, a osservare i propri pensieri, a sentire compassione verso se stessi e gli altri. Tutto ciò influisce positivamente sull’andamento scolastico, le relazioni sociali e l’attitudine alla cooperazione. Inoltre riduce lo stress, la tensione, l’irrequietezza, e aumenta la capacità di autoregolazione del comportamento.

Le attività che propongo nei miei percorsi si diversificano a seconda della fascia di età, passando da una modalità giocosa e divertente di pochissimi minuti (3/5 anni) a pratiche che si avvicinano più al modello degli adulti (6/18 anni) ma con tempi più brevi e con tematiche legate alle difficoltà dell’età di riferimento.

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti.

Immagine creata da Cristina Schintu non riproducibile

*ai sensi della legge 4/2013

Perché resistere al cambiamento?

L’unica costante della vita è il cambiamento. Buddha

Ci aggrappiamo a tante cose nel nostro quotidiano (abitudini, cose, persone) e il nostro desiderio è che non cambino mai, eppure possiamo notare dal nostro stesso corpo come il passaggio del tempo ci trasformi continuamente. Così come cambia l’ambiente che ci circonda: dalla natura, alle stagioni, ecc..

Impermanenza significa che tutti i fenomeni (cose, esseri, sensazioni, emozioni, pensieri, situazioni) sono soggetti al nascere, cambiare e morire.

Riconoscere ed accettare l’impermanenza come una caratteristica della realtà ha molto valore perché ci consente di cogliere ciò che c’è nel momento presente, goderne appieno soprattutto quando le cose vanno bene, e quando le cose non vanno, possiamo sempre ricordarci che prima o poi passeranno…

Il tempo trascorso in questi ultimi due mesi, per tutti noi è stato un tempo “sospeso”. Ora si apre la cosi detta fase due, che se da un lato ci appare un riavvio della nostra vita, dall’altro ci porta a confrontarci con la vita stessa e con il mondo che ci circonda in un nuovo modo: attraverso il distanziamento sociale e gli strumenti di protezione individuale per contrastare una minaccia invisibile che continua ad accompagnarci nell’incertezza. Potremmo trovarci ora davanti ad una fase ugualmente stressante e impegnativa che è quella del ri-adattamento alla vita quotidiana. Il mondo esterno è cambiato e anche noi in queste settimane avremo sortito qualche forma di cambiamento per cui non siamo più gli stessi, e non ci rapporteremo con l’ambiente e le persone con la stessa facilità di un tempo sentendo il peso delle restrizioni e di una continua minaccia invisibile.

Ho avuto modo di accettare maggiormente l’impermanenza e il cambiamento quando mi sono avvicinata alla pratica del Training Autogeno e della Mindfulness.

Sdraiata completamente calma e rilassata durante il Training Autogeno o seduta con le gambe incrociate pienamente presente in meditazione ho imparato a s.o.s.tare nel momento presente. Potendo così osservare come le mie sensazioni, pensieri ed emozioni cambiassero nel tempo insieme alle mie convinzioni che credevo vere e immutabili. Questo mi ha permesso di cambiare alcuni atteggiamenti ed essere più propensa ad accogliere i cambiamenti interni e quelli esterni.

Nei prossimi giorni ti auguro di vivere al meglio la parziale ri-presa abituandoti gradualmente a questo nuovo cambiamento.

Se senti di avere difficoltà ad accettare il momento presente, a gestire le emozioni e i cambiamenti che la vita inevitabilmente ti pone davanti posso insegnarti metodologie come il Training Autogeno (percorso di 7 settimane) e la Mindfulness (percorso introduttivo di una settimana o percorso di otto settimane) per affrontare la tua vita con maggiore consapevolezza e serenità. Puoi contattarmi all’indirizzo mail: Percorsidicounseling1972@gmail.com o mandarmi un messaggio w.a. 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*ai sensi della legge 4/2013

Fonti di ispirazione:

https://www.mindfulnessbergamo.net/testo-tre-cose-che-possiamo-imparare-dallo-stare-seduti-in-silenzio

https://www.mindfulnessbergamo.net/tutto-cambia-perche-resistere

E TU COME STAI?

Sono passati molti giorni da quanto la maggior parte delle persone, come me, a causa del decreto Covid 19 e’ dovuto rimanere a casa, lasciando improvvisamente la vita di sempre, gli orari forse frenetici, il lavoro, le relazioni, le passioni….
Ci siamo dovuti piano piano adattare ad un tempo “sospeso” che di settimana in settimana, di decreto in decreto diventava sempre piu’ lungo.
Mi chiedo come sia stato il tempo “sospeso” di ognuno di voi. Quali emozioni avete vissuto?
Forse, un po’ come è successo a me, siete stati colti dalla SORPRESA, scoprendola amara, ma la stessa vi ha permesso di rimanere vigili e iniziare a modificare abitudini e progetti.
O forse siete stati colti dalla RABBIA, una sensazione fisica di tensione abbastanza forte che vi ha posto probabilmente nella condizione di reagire, magari solo verbalmente, o di stare quasi impassibili, visto che non c’era altro da fare.
Forse ancora, vi ha fatto visita la PAURA, per farvi sentire una sensazione più o meno forte di pericolo. Anche qui le vostre reazioni fisiche forse saranno state intense e il vostro corpo le avrà manifestate attraverso un senso di inquietudine. Forse ancora a farvi compagnia per la maggior parte del tempo, c’è stata la TRISTEZZA, un’ emozione che forse vi ha portato a ritirarvi in voi stessi, vi ha portati ad un tempo di riflessione e di elaborazione. E chissà se e quante volte in queste lunghe settimane è comparsa anche la GIOIA, forse in momenti in cui avete scoperto il piacere di fare qualcosa di nuovo, di stare in una dimensione più lenta, con una sensazione di maggiore libertà interiore, oppure quella di stare maggiormente con i propri cari e scoprire in loro nuove sfaccettature.


Forse una o più di queste emozioni ci hanno fatto compagnia in queste lunghe giornate e settimane, ci hanno preparato ad agire, ci hanno comunicato come stavamo momento per momento, hanno comunicato anche  agli altri, attraverso la postura del nostro corpo, le espressioni del volto e il comportamento manifesto come ci sentivamo.


Queste sono le emozioni che hanno tenuto compagnia anche me, emozioni che in un primo momento mi hanno spinto a reagire, a impegnare  gran parte del mio tempo occupandomi degli altri. Man mano che le settimane passavano le stesse emozioni mi hanno inghiottito in un vortice di apatia, di vuoto, di non senso. E’ stato questo il tempo più lungo. Accoglierlo con estrema pazienza, mi ha permesso dopo un lungo periodo di riemergere, attraverso il riapparire della creatività e del desiderio di fare. Sono grata a tutti gli strumenti che nel tempo ho acquisito, la capacità di introspezione, di ascolto di me stessa, la capacità di stare con qualunque emozione senza fuggire. Non nego che le metodologie ormai solidificate dentro me come il Training autogeno e la Mindfulness siano stati il mio salvagente, il mezzo con cui sono potuta stare a galla durante il naufragio fino a quando non ho toccato nuova terra.
Ognuno di noi è diverso e probabilmente abbiamo vissuto il lockdown in maniera differente. Spero che ora riflettendoci, anche attraverso le mie parole, abbiate potuto ripercorrere con maggiore consapevolezza le emozioni che avete vissuto e forse ora potete dare un significato maggiore a ciò  che avete sperimentato.
Questo momento di crisi, un cambiamento improvviso e stressante, un momento di estrema instabilità ci ha anche permesso di adattarci, fare delle scelte, ripensare alla nostra quotidianità in maniera differente, ci ha insegnato a stare in nuove dimensioni.


Mancano pochi giorni all’allentamento delle restrizioni e saremo davanti a una nuova fase, anche questa però ci costringerà ad adattarci e a darci ancora una volta una nuova direzione.
Questo può diventare il momento per riprendere a guardare il futuro, senza dimenticarci di vivere pienamente e consapevolmente il presente.

Puo’ anche essere il momento, se ne senti la necessità, di acquisire strumenti per gestire le tue emozioni e tutte le sensazioni fisiche che con esse si manifestano imparando ad accogliere senza giudizio e imparando a “stare” e a farti guidare da cio’ che hanno da comunicarti. Conoscere metodologie che ti permettano di affrontare con maggiore serenita’ gli imprevisti che la vita ci mette davanti.

Se sei curioso di scoprire i miei percorsi di Counseling, Training Autogeno di base, la mindfulness contattami alla mail percorsidicounseling72@gmail.com o mandami un messaggio wa al 349 7168432

Cristina Schintu , *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness

*ai sensi della legge 4/2013

FONTI ARTICOLO
– Dyma.it

– Articolo,  Come trovare un equilibrio fisico e psicologico, Dott.ssa Scantimburgo Laura