Mi presento…

Un video di pochi minuti per raccontare la mia storia professionale e personale dopo aver incontrato il Counseling 😊

Cosa succede in una giornata di consapevolezza?

Succede che alcuni estranei, accomunati dalla curiosità di sapere di più attorno alle parole Mindfulness e consapevolezza, si iscrivano ignari di ció che succederà loro…. Sfidando le previsioni meteo avverse, pur di arrivare alla meta…

Ad aspettarli due Facilitatrici entusiaste della loro formazione ed esperienza, desiderose di divulgare le pratiche e i benefici.

E così che nel cerchio iniziano a sprigionarsi esperienza e parole che appaiono quasi nuove: consapevolezza, attenzione, qui ed ora, sguardo del principiante…

Arrivano le prime pratiche per entrare in confidenza con “ció che c’è nel momento presente”, così i nostri eroi iniziano ad ascoltare, il proprio respiro, i propri pensieri, le emozioni, i segnali del proprio corpo.

L’assaggio consapevole prepara tutti i sensi fino al pasto, un momento di grande attenzione, gratitudine e rispetto.

Dopo una pausa di distacco dall’esperienza, il cielo così come le nostre menti si rischiara e si illumina. È arrivato l’atteso momento della Meditazione dinamica, il sole ci riscalda, i profumi della vegetazione invadono l’olfatto, la luce riflette i colori di un bosco fresco di pioggia, il vento tra le foglie degli alberi solletica l’udito insieme al canto degli uccelli.

Un panorama mozzafiato ci ripaga della fatica di arrivare alle Domus de Janas e il silenzio ci accompagna per la strada del ritorno.

Così insieme ai nostri mitici eroi ormai consapevoli, ci riuniamo in un ultimo cerchio di condivisione in cui emergono, sorrisi, spunti per migliorarsi, la consapevolezza del praticare, la scoperta che l’attenzione puó sostituire la distrazione, la tranquillità, la coscienza di aver iniziato una strada, la gratitudine di una bella giornata in stile MINDFULNESS !

Riportiamo alcune parole emerse, che ci sfiorano il cuore: “mi porto via un pezzo di sughero, metafora del distacco dal tempo, così come il sughero è maturo e si distacca dall’albero ho capito che anch’ io posso finalmente staccarmi dal passato e dal futuro e vivere in consapevolezza questo mio presente”

Con infinita Gratitudine
Cristina Schintu e Francesca Scarpa

Counselor e Facilitatrici Mindfulness 🧘🏻‍♂️🧘🏻‍♀️

Il meteo è dentro di me?

Il tempo è cambiato. Sono giorni che insieme all’accorciarsi delle giornate siamo accompagnati dal  grigiore del cielo, da temporali, tuoni e fulmini. Ci siamo immersi, nostro malgrado, in un anticipo autunnale che forse non avevamo previsto!

Come ci fa sentire questo tempo non previsto?

Personalmente non posso negare che il meteo in questi giorni mi sta influenzando: i tuoni, i fulmini, la pioggia intensa mi invadono dentro, innescando in me una sensazione di ansia.

Penso che questo possa essere paragonato agli ostacoli che la vita ci mette davanti: malumore, condizioni di non poter agire, dover rallentare, non poter svolgere le azioni preventivate.

Mi trovo davanti a delle riflessioni pensate già molte volte. Il meteo, così come le vicissitudini della vita, possono influenzare il mio umore e di conseguenza anche il mio agire? O posso in qualche modo rispondere anzichè reagire agli eventi?

La risposta l’ho trovata nella pratica costante della Mindfulness Transpersonale, dove metaforicamente o realmente davanti a ció che la vita mi offre, comprese le variazioni del meteo, mi siedo o mi fermo, osservo ció che si muove dentro di me, senza giudicare ma lasciando che le emozioni forti, negative ed anche positive si depositino nel profondo, dentro me, lasciandomi libera di vivere i momenti seguenti con rinnovata accettazione e maggiore serenità.

Ecco che comprendo un’altra volta che posso scegliere che tempo che fa, almeno dentro di me!

Cristina Schintu, Counselor, Operatore Training Autogeno di base, Facilitatrice Metafiaba/ Psicofiaba, Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini e ragazzi e nei contesti educativi.
Per info e appuntamenti cell. 349/7168432

Settembre, si riparte!

Oggi è l’ultimo giorno di Agosto, e già il tempo mi ha portato attraverso la pioggia a un quadro nostalgico del periodo soleggiato appena trascorso.

Fa capolino settembre…lo sento un po’ come oggi: sa di terra bagnata, di odore di umidità, di un leggero vento freddo, del terreno bagnato calpestato, del tonfo del silenzio, del suono degli uccellini interrotto dal rumore delle traffico che inizia a muoversi in modo più frenetico.

Ogni tanto nelle lunghe giornate di riposo, idee, desideri, progetti, sogni mi hanno richiamato ma solo ora li rivedo nitidamente e iniziano a prendere vita.

Settembre per me è un po’ come un secondo capodanno, il mese della ripartenza, un passaggio dell’anno in cui ri-focalizzarmi con una nutrita vitalità su idee, desideri e progetti. Non metto da parte questa “smania” e concretizzo su carta la mappa delle azioni per le prossime settimane.

E tu hai sentito il richiamo di settembre? Quali idee, desideri, progetti, sogni ti hanno o ti stanno richiamando?

Quali modifiche senti che sono necessarie in questa nuova stagione che sta per cominciare?

Puoi porti alcune domande per portare maggiore consapevolezza alle tue intuizioni e prospettare delle azioni.

Cosa mi piacerebbe fare se non avessi paura?

Quali punti di forza mi possono aiutare nel cambiamento di prospettiva?

Chi o cosa può essermi di aiuto?

Se fossi sicura/o di raggiungere il mio obiettivo quale sarebbe il primo passo?

Prenditi un po’ di tempo per rispondere a queste domande, forse ti sarà subito chiaro tutto o avrai necessità di altro tempo. Forse il desiderio ti farà muovere il primo passo o chiedere aiuto, oppure potrai annottare tutto su un diario e aspettare che maturi per qualche tempo dentro di te!

Comunque vada, buon ri-inizio settembrino!

Se posso esserti di aiuto con un incontro di Counseling per prendere consapevolezza delle tue idee e progetti e dei tuoi punti di forza, contattami:

Percorsidicounseling72@gmail.com wa 349/7168432

L’ Amore nelle sue molteplici sfaccettature

Di Cristina Schintu

L’essenziale è invisibile agli occhi cosi come ben descrive l’autore del Piccolo Principe in una sua frase che raccoglie l’argomento di oggi.

Nella mia esperienza di paziente e  cliente prima, Counselor e amica dopo, ho incontrato spesso, nascosti fra le righe dei racconti il dolore e la gioia di amare ed essere amati o eccessivamente amati, così come il fastidio e il dolore di non essere ricambiati, o almeno non come esattamente vorremmo che fosse. Non parlo solo di relazioni amorose ma di tutta quella serie di relazioni intime e familiari di cui ognuno di noi fa esperienza di abbondanza e mancanza.

Spesso il dolore è mascherato dalla rabbia, dal fastidio,dall’odio e a volte dall’indifferenza, fino a manifestarsi apertamente nel dolore e nelle lacrime.

A farci stare male è l’idealizzazione dell’amore, ossia ottenere la manifestazione dell’amore cosi come vorremmo che fosse: la presenza, una telefonata, un messaggio, un mazzo di fiori, un regalo per un’anniversario, baci e abbracci….

Ma spesso viviamo esperienze completamente lontane da ciò che desideriamo.

Le continue riflessioni e il lavoro di crescita personale sulle relazioni mi ha portato a scoprire come ogni persona ha una sua modalità di amare e di manifestare l’amore che prova.

Ho osservato l’amore e la sua comunicazione sotto diverse sfaccettature:

A volte ho scoperto l’amore dietro l’offerta di cibo e dietro la sua scrupolosa preparazione e continui inviti.

Altre volte l’ ho intravisto dietro l’eccessiva preoccupazione, l’offrirsi  nel semplificare e accompagnare evitando l’esperienza dell’autonomia personale.

Ho visto l’amore nella estrema gentilezza.

Nella preparazione di un caffè.

In una parola o una frase.

 In un come stai e l’ascolto della risposta.

L’ho visto in un bacio sulla fronte.

Nell’ascolto profondo e disinteressato.

Nel superamento del proprio orgoglio, nel chiedere scusa.

Nel cambiare idea accettando il cambiamento dell’altro.

L’ ho visto dietro un ti amo senza risposta.

Dietro l’assenza e le lamentele.

L’ Amore moderno passa attraverso la tecnologia, un like, la condivisione di una foto, emoticons con abbracci e cuori…

Ho imparato a vedere davvero la comunicazione dell’amore nascosto quando ho iniziato a dimorare più spesso nel qui ed ora, quando ho iniziato a prendere consapevolezza di ciò che mi mancava, quando ho iniziato a capire che ognuno ha esperienze differenti dell’amore, nel dare e nel ricevere. Quando ho conosciuto da vicino la pazienza,il perdono, la gentilezza, e ho potuto osservare attraverso la pratica meditativa attraverso lo sguardo del principiante: quello sguardo che osserva le manifestazioni dell’amore come se fosse la prima volta, da un punto di vista neutrale.

Da lì mi sono aperta all’accettazione.

Accettare in questa accezione, per me significa accogliere le dimostrazioni dell’altro cosi come sono, riconoscendone il profondo intento.

Significa accettare la voragine d’amore e smettere di desiderare che arrivi dall’esterno.

Significa accogliere lo  sforzo dell’altro nella sua massima manifestazione,come dono, imparando a gioirne.

Per iniziare a portare l’attenzione al cuore ti consiglio al seguente link (puoi scaricare la meditazione guidata)

https://www.passioneyoga.it/pmoaudio/?fbclid=IwAR1ATE54NhakHPUGUzH4Id2P-DmlwYt9xiSM_QK7aECagme5bnKCoVPLDq4

Se posso esserti di aiuto attraverso un percorso di Counseling o di Mindfulness con pratiche del Cuore e sul perdono contattami:

percorsidicounseling72@gmail.com oppure su wa 349 7168432

COSA È IL COUNSELING?

Lo scopo non è quello di risolvere un problema particolare, ma aiutare l’individuo a crescere perché possa affrontare sia il problema attuale sia quelli successivi in maniera più integrata, ovvero con maggiore autonomia, responsabilità e consapevolezza”.

(Carl Rogers, 1942).

Il counseling pone la sua attenzione sui problemi che le persone affrontano nella vita quotidiana e suoi significati che attribuiscono alla loro esperienza e si concentra soprattutto sulle potenzialità della persona, sulle sue risorse e capacità di autodeterminazione.
Si configura come una professione di aiuto e di ascolto.

È un percorso in cui le persone vengono aiutate a definire il problema e gli obiettivi che stanno affrontando per poter prendere decisioni adeguate.

Il Counseling si occupa di problematiche di ambito personale, relazionale, sociale, educativo e lavorativo.

Le tecniche comunicative, ma soprattutto le qualità che la/il Counselor attua nella relazione (empatia, congruenza, assenza di giudizio) permettono al cliente di sentirsi accolto per ciò che è e sta vivendo.

Come si svolge un percorso di counseling?
Il percorso inizia con un colloquio preliminare in cui si definisce il problema (es. cambiare un comportamento, superare una difficoltà, risolvere una situazione specifica), per poi individuare negli incontri successivi strategie e aggiustamenti che portino alla risoluzione della difficoltà iniziale.

L’obiettivo del counseling è rendere la persona autonoma nel prendere decisioni che potrà poi attuare nella sua vita quotidiana.

In Italia attualmente il counseling è regolamentato dalla legge 4/2013

Se senti di essere in un periodo di difficoltà e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo ricercare insieme la strada per la tua serenità!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini. (*Legge 4/2013)

Fonti articolo

Articoli sito https://www.counselingitalia.it

Counseling and Psychotherapy: Newer Concepts in Practice. Boston; New York: Houghton Mifflin Company, Carl Rogers 1942.

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S.O.S.STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte quarta)

Nelle settimane scorse ho presentato due “Applicazioni”per scaricare lo stress: il Counseling, il Training Autogeno e la Mindfulness. La quarta “Applicazione” che vi propongo oggi per scaricare lo stress è la tecnica e la meditazione della Coerenza Cardiaca.

Cosa è la coerenza cardiaca? 

Potremmo definirla come “un’Applicazione antistress” , una pratica riconosciuta dalla scienza basata su una respirazione ritmica.  I vantaggi sono innumerevoli: gestione dello stress, dell’ansia e delle loro conseguenze; miglioramento del sonno; diminuzione del rischio cardiovascolare; miglioramento dell’apprendimento; aiuto nel prendere decisioni, etc…

Le moderne neuroscienze, attraverso dispositivi di neuroimaging ha scoperto che il cervello non è l’unico a dirigere il funzionamento del corpo umano, elaborando tutte le informazioni provenienti dalle cellule e dall’ ambiente esterno, ma è il cuore a comandare e determinare il primo input dal quale muoverci. E’ infatti custode di una rete informativa che sincronizza non soltanto il funzionamento di organi e tessuti, ma soprattutto l’energia vitale con quella presente all’esterno, questo flusso si concretizza nei sentimenti e nelle emozioni.

Moltissimi studi hanno rivelato la forte relazione fra lo stato emotivo e lo spettro di frequenza dei segnali elettrici provenienti dal cuore, costatando come sentimenti diversi modificano le informazioni prodotte.

È stato visto che emozioni negative, come rabbia o frustrazione portano all’ aumento del disordine nei centri cerebrali e nel SNA, generando un modello irregolare, disordinato e incoerente nei ritmi del cuore, che influenza in modo negativo il funzionamento di tutti i sistemi corporei. Al contrario, emozioni positive, come l’amore, la cura e la compassione, generano un modello regolare, ordinato e coerente nell’attività ritmica.

Coerenza significa ordine, armonia, e allineamento all’ interno di un sistema: lo stato in cui il cuore, la mente e le emozioni sono in allineamento e cooperazione energetica. Quando una persona si trova in uno stato coerente ha una maggiore sincronizzazione cuore-cervello e ha un alto grado di efficienza, producendo un senso generale di benessere e miglioramenti nelle prestazioni cognitive, sociali e fisiche.

Il metodo della coerenza cardiaca consiste nell’effettuare 6 inspirazioni/espirazione al minuto per 5 minuti di respirazione mentre si mantiene l’attenzione focalizzata sul respiro consapevole. Questa respirazione svolta regolarmente tre volte al giorno riduce lo stress, fornisce un migliore controllo della frequenza cardiaca e migliora la concentrazione.

Nei percorsi che propongo integro a questa semplice tecnica (che può essere eseguita anche con l’aiuto di video o App) una meditazione sulla coerenza cardiaca, una pratica che porta l’attenzione alla respirazione nel cuore, promuovendo emozioni positive che donano calma e portano ad uno stato di coerenza fra cuore e cervello.

Se senti di essere in un periodo stressante e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo trovare insieme la metodologia che fa per te!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*Legge 4/2013

Per approfondire:

Fonti:

https://www.gruppomacro.com/blog/salute-e-benessere/coerenza-cardiaca-il-benefico-equilibrio-tra-cuore-e-cervello

https://it.wikipedia.org/wiki/Coerenza_cardiaca#:~:text=Con%20coerenza%20cardiaca%20o%20controllo,e%20del%20ritmo%20cardiaco%20e

S.O.S.STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte terza)

Nelle settimane scorse ho presentato due “Applicazioni” per scaricare lo stress: il Counseling e il Training Autogeno.

La terza “Applicazione” che vi propongo oggi per scaricare lo stress è un percorso di Mindfulness.

Mindfulness significa porre attenzione in modo particolare e cioè: intenzionalmente, al momento presente, in modo non giudicante. John Kabat-Zinn

In italiano possiamo tradurre il significato della parola Mindfulness con piena consapevolezza. E’ una forma di meditazione che ha origine nelle tradizioni orientali studiata e rivisitata in chiave laica dal medico americano John-Kabat-Zinn.

Le nostre reazioni automatiche allo stress che incontriamo, sono responsabili di gran parte dello stress che viviamo. Esse ci impediscono di vedere con chiarezza, di risolvere i problemi creativamente, di esprimere efficacemente le nostre emozioni. John Kabat-Zinn

Spesso, come esseri umani a differenza degli animali, percepiamo le sensazioni di pericolo prima e dopo la loro scomparsa, trascorrendo più del tempo necessario in continuo allarme, con un grande dispendio di energie a cui attribuiamo malessere e disagio alimentato da pensieri ricorrenti. Questo perché ci identifichiamo con quelle sensazioni ed emozioni che guidano il manifestarsi dei nostri comportamenti automatici. L’abitudine ci impedisce di reagire diversamente agli eventi stressogeni.

La Mindfulness ci permette di aumentare la consapevolezza dei nostri stati mentali, dei nostri schemi di pensiero e delle le nostre emozioni. Ci insegna a stare in contatto con le nostre sensazioni fisiche così da accrescere la nostra flessibilità rompendo gli automatismi. In questa nuova prospettiva è più probabile che impariamo a rispondere piuttosto che reagire agli eventi stressogeni, dando risposte diverse grazie ad una maggiore consapevolezza.

Il percorso che propongo si compie in otto settimane con incontri individuali e di gruppo (on line e quando possibile in presenza), dove si introducono pratiche settimanali per integrare la mindfulness nella vita quotidiana.

Le pratiche che propongo insegnano a prendere consapevolezza del pilota automatico, del respiro, del corpo, delle emozioni, del giudice interiore, della compassione o gentilezza amorevole e infine del radicamento della pratica.

Alcune testimonianze:

Ho notato il mio cambiamento già dalla 2° settimana , anche se a volte la pratica meditativa non mi riuscire perché assalita da pensieri negativi e paura di non riuscire a dominare l’ansia. Mi sono fatta forza e ho continuato. Grazie alla Mindfulness sono scomparse le paure e mi sono ritrovata.

E’ stato un percorso sofferto tra voglia di abbandonare e proseguire. Sono andata avanti e ho imparato che posso stare anche in situazioni dolorose perché tutto passa: il dolore…il disagio. Ho imparato che dentro di me ho la forza e la pazienza per andare avanti anche nelle situazioni più sofferte, ho imparato a non reagire al dolore e alla rabbia ma ad accogliere, ascoltare e poi lasciare andare e agire.

Attraverso questo percorso ho potuto riflettere su alcuni aspetti della mia vita a cui non prestavo attenzione. Mi sentivo schiacciata dal passato e preoccupata per il futuro dimenticando di vivere il presente! Questa esperienza mi ha aiutata ad avere maggiore consapevolezza ed evitare gli automatismi.

Se senti di essere in un periodo stressante e non hai strumenti per affrontarlo contattami, possiamo trovare insieme la metodologia che fa per te!

Puoi mandarmi una mail a: percorsidicounseling72@gmail.com o mandare un messaggio wa al 3497168432

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, adolescenti e bambini.

*Legge 4/2013

Fonti: https://www.corsimindfulness.roma.it/mindfulness_gestione_stress.html Mindfulness a scuola, Dott.ssa Santina Calì

S.O.S. STRESS , applicazioni per scaricare lo stress (parte seconda)

La settimana scorsa ho presentato la prima “Applicazione” per scarica lo stress : il Counseling.

Il percorso di Counseling può essere accompagnato da metodologie che aiutino la persona a prendere consapevolezza del proprio corpo e ad utilizzare le proprie risorse psicofisiche per alleviare gli esiti negativi dello stress e prevenire possibili ricadute.

La seconda “Applicazione” che vi propongo per disattivare lo stress negativo è un percorso di Training autogeno di base.

“Il Training autogeno è uno spazio individuale dove ritrovare la pace e la distanza giusta dal mondo veloce riappropriandosi del proprio ritmo e del senso di responsabilità verso sé stessi.” Luciano Palladino

Nella mia esperienza personale il T.A. è divenuto un momento importante della mia giornata, un breve ma intenso o a volte più prolungato spazio temporale da dedicare a me stessa. Questo, il movimento fisico, attività piacevoli, confini stabili verso situazioni e persone che alterano il mio equilibrio emotivo, costituiscono il mio “kit personale del pronto soccorso” contro lo stress quotidiano.

Training significa allenamento, Autogeno significa che si genera da sé attraverso le naturali risorse che risiedono nel nostro organismo. Il T.A. è una tecnica di auto distensione psichica e corporea molto diffusa nel mondo, fu ideato da Schultz nel 1932 anno in cui fu pubblicata la sua opera fondamentale “Das autogene training” (Il Training autogeno). Consiste nell’apprendimento graduale di sette esercizi di concentrazione psichica passiva che creano delle modificazioni spontanee e progressive nel nostro corpo. Consente di raggiungere uno stato di rilassamento muscolare attraverso la presa di coscienza sia delle proprie tensioni muscolari che delle situazioni che le creano .

Attraverso gli esercizi si impara ad ascoltare il proprio corpo, a prenderne consapevolezza a livello fisico, mentale ed emotivo. Tali competenze se si è costanti nell’allenamento aumentano l’equilibrio interiore e il benessere.

Il T.A. si compone di sette esercizi:

Calma : con l’esercizio della calma si apprende a creare uno spazio fisico e mentale dove staccarsi dalla vita quotidiana e immergersi nel proprio corpo attraverso il respiro.

Pesantezza: con l’esercizio della pesantezza si raggiunge uno stato generale di rilassamento muscolare; è utile per combattere disturbi da stress, cefalee muscolo-tensive, ecc.

Calore: con l’esercizio del calore si favorisce la vasodilatazione che crea un incremento della temperatura corporea di 1°. Si rivela utile per combattere lievi disturbi legati alla cattiva circolazione.

Cuore: l’esercizio del cuore aiuta a regolarizzare l’attività cardiaca, favorisce uno stato di maggior tranquillità e benessere emotivo.

Respiro: l’esercizio del respiro è utile per regolarizzare la respirazione. Ha notevole utilità in tutte quelle problematiche che manifestano un’alterazione del ritmo respiratorio.

Plesso solare: l’esercizio del plesso solare consente di fronteggiare tutte quelle tensioni che possono essere alla base di problemi quali gastriti, stipsi, problemi digestivi e gastro-intestinali, ecc.

Fronte fresca: l’esercizio della fronte fresca ha come scopo quello di produrre una vasocostrizione cerebrale, particolarmente utile per trattare il mal di testa legato al sovraccarico fisico o mentale.

I benefici del training Autogeno

Il T.A. accresce l’autoconsapevolezza, la capacità di introspezione, l’autocontrollo emotivo. Consente di recuperare le energie psicofisiche , potenzia le capacità concentrative , migliora la capacità di gestire le difficoltà , tensioni e situazioni stressanti, migliora il sonno.

Alcune testimonianze

“Da quando ho iniziato il training le cose sono cambiate, io sono cambiata, sono molto più tranquilla, prima mi scaldavo, mi agitavo, e invece ora lascio correre, accetto di più. Il Training mi ha cambiata, mi sento più rilassata, è migliorato il sonno, riesco a gestire meglio le emozioni come la rabbia“.

“Iniziare il percorso con il Training Autogeno è stato come salire su un treno su cui immagini di viaggiare a velocità sostenuta, su un binario unico dritti fino a destinazione. Paradossalmente non è stato così… Sono salita su un treno e invece di correre mi sono fermata, ho cominciato a prendere fiato, a portare il silenzio dove c’era un gran chiasso (la mia mente)……Sicuramente non è la panacea a tutti i Mali, però il T. A. è un valido aiuto, un notevole supporto per imparare a prendersi cura di sé stessi entrando in contatto con il proprio corpo, imparare ad ascoltarlo, facendo calare un po’ di silenzio dentro e fuori di me…… “

“ Nel training ho trovato un modo per prendermi cura di me e ritagliarmi dello spazio e ascoltarmi. Il training ha migliorato la qualità del mio sonno che era sempre un po’ disturbato consentendomi di dormire anche tutta la notte. Praticando il Training riesco la sera a calmare il mal di schiena e delle situazioni di tensione dell’apparato digerente. E’ un modo di sentire un po’ di pace della mente e con l’esercizio del cuore andare a sentirlo battere”

Se senti di essere immerso in un momento altamente stressante e vuoi apprendere il Training Autogeno di base puoi chiedermi info e appuntamento in presenza e/o on line scrivendo un messaggio su wa 3497168432 o mandare un email percorsidicounseling72@gmail.com

Cristina Schintu,*Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti (*ai sensi della legge 4/2013)

S.O.S. STRESS, applicazioni per scaricare lo stress (parte prima).

La settimana scorsa, per chi non avesse avuto modo di leggere il precedente articolo S.O.S. STRESS, ho presentato in modo semplice e coinciso cosa si intende per stress attraverso la storia “Il principio della rana bollita” di Noam Chosmky. Ho evidenziato la valenza positiva dello stress al fine di raggiungere degli obiettivi prefissati, dei suoi effetti nocivi quando da positivo si trasforma in negativo e di come anziché eliminarlo, possiamo imparare a gestirlo attraverso delle “applicazioni”.

La prima applicazione che vi propongo per disattivare lo stress negativo è un percorso di Counseling.

Il Counseling è una professione di aiuto e di ascolto, la sua attenzione è rivolta ai problemi che le persone affrontano nella vita quotidiana, si concentra sulle risorse e potenzialità che le persone hanno dentro sé stesse.

Un percorso di Counseling prevede degli incontri “da persona a persona” dove si definisce il problema (es. esperienze che stanno causando uno stato di stress), per poi individuare negli incontri successivi obiettivi, strategie e metodi per alleviare o risolvere le difficoltà iniziali.

Cosa puoi fare durante un percorso di counseling in una situazione di stress? Insieme al counselor puoi esplorare l’esperienza che stai vivendo, puoi prendere coscienza delle situazioni, abitudini e credenze che ti creano stress. Puoi trovare strategie per migliorare la situazione che stai attraversando attuando tutti i cambiamenti di cui hai preso consapevolezza, recuperando il tuo benessere.

Come può aiutarti il counselor in una situazione di stress? Può esserti di aiuto con un ascolto attento e privo di giudizio, nel restituirti la tua esperienza osservata da un’altra angolatura. Può aiutarti a prendere consapevolezza dei segnali corporei dello stress prima che diventino cronici. Può aiutarti a stabilire nuove priorità, prendere coscienza dei tuoi limiti e imparare a comunicarlo adeguatamente agli altri. Può sostenerti nel migliorare l’organizzazione della giornata sia a casa che al lavoro e insegnarti metodi e tecniche specifiche per diminuire, eliminare o gestire lo stress.

Nei prossimi articoli approfondirò i metodi che sto insegnando attualmente ai miei clienti e che mi hanno aiutata a ridurre lo stress e migliorare il mio stile di vita : Training Autogeno di base e Mindfulness

Cristina Schintu, *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness adulti, bambini ed adolescenti. Per info e appuntamenti via web cell. 349 7168432, mail. Percorsidicounseling@gmail.com

* ai sensi della legge 4/2013