E TU COME STAI?

Sono passati molti giorni da quanto la maggior parte delle persone, come me, a causa del decreto Covid 19 e’ dovuto rimanere a casa, lasciando improvvisamente la vita di sempre, gli orari forse frenetici, il lavoro, le relazioni, le passioni….
Ci siamo dovuti piano piano adattare ad un tempo “sospeso” che di settimana in settimana, di decreto in decreto diventava sempre piu’ lungo.
Mi chiedo come sia stato il tempo “sospeso” di ognuno di voi. Quali emozioni avete vissuto?
Forse, un po’ come è successo a me, siete stati colti dalla SORPRESA, scoprendola amara, ma la stessa vi ha permesso di rimanere vigili e iniziare a modificare abitudini e progetti.
O forse siete stati colti dalla RABBIA, una sensazione fisica di tensione abbastanza forte che vi ha posto probabilmente nella condizione di reagire, magari solo verbalmente, o di stare quasi impassibili, visto che non c’era altro da fare.
Forse ancora, vi ha fatto visita la PAURA, per farvi sentire una sensazione più o meno forte di pericolo. Anche qui le vostre reazioni fisiche forse saranno state intense e il vostro corpo le avrà manifestate attraverso un senso di inquietudine. Forse ancora a farvi compagnia per la maggior parte del tempo, c’è stata la TRISTEZZA, un’ emozione che forse vi ha portato a ritirarvi in voi stessi, vi ha portati ad un tempo di riflessione e di elaborazione. E chissà se e quante volte in queste lunghe settimane è comparsa anche la GIOIA, forse in momenti in cui avete scoperto il piacere di fare qualcosa di nuovo, di stare in una dimensione più lenta, con una sensazione di maggiore libertà interiore, oppure quella di stare maggiormente con i propri cari e scoprire in loro nuove sfaccettature.


Forse una o più di queste emozioni ci hanno fatto compagnia in queste lunghe giornate e settimane, ci hanno preparato ad agire, ci hanno comunicato come stavamo momento per momento, hanno comunicato anche  agli altri, attraverso la postura del nostro corpo, le espressioni del volto e il comportamento manifesto come ci sentivamo.


Queste sono le emozioni che hanno tenuto compagnia anche me, emozioni che in un primo momento mi hanno spinto a reagire, a impegnare  gran parte del mio tempo occupandomi degli altri. Man mano che le settimane passavano le stesse emozioni mi hanno inghiottito in un vortice di apatia, di vuoto, di non senso. E’ stato questo il tempo più lungo. Accoglierlo con estrema pazienza, mi ha permesso dopo un lungo periodo di riemergere, attraverso il riapparire della creatività e del desiderio di fare. Sono grata a tutti gli strumenti che nel tempo ho acquisito, la capacità di introspezione, di ascolto di me stessa, la capacità di stare con qualunque emozione senza fuggire. Non nego che le metodologie ormai solidificate dentro me come il Training autogeno e la Mindfulness siano stati il mio salvagente, il mezzo con cui sono potuta stare a galla durante il naufragio fino a quando non ho toccato nuova terra.
Ognuno di noi è diverso e probabilmente abbiamo vissuto il lockdown in maniera differente. Spero che ora riflettendoci, anche attraverso le mie parole, abbiate potuto ripercorrere con maggiore consapevolezza le emozioni che avete vissuto e forse ora potete dare un significato maggiore a ciò  che avete sperimentato.
Questo momento di crisi, un cambiamento improvviso e stressante, un momento di estrema instabilità ci ha anche permesso di adattarci, fare delle scelte, ripensare alla nostra quotidianità in maniera differente, ci ha insegnato a stare in nuove dimensioni.


Mancano pochi giorni all’allentamento delle restrizioni e saremo davanti a una nuova fase, anche questa però ci costringerà ad adattarci e a darci ancora una volta una nuova direzione.
Questo può diventare il momento per riprendere a guardare il futuro, senza dimenticarci di vivere pienamente e consapevolmente il presente.

Puo’ anche essere il momento, se ne senti la necessità, di acquisire strumenti per gestire le tue emozioni e tutte le sensazioni fisiche che con esse si manifestano imparando ad accogliere senza giudizio e imparando a “stare” e a farti guidare da cio’ che hanno da comunicarti. Conoscere metodologie che ti permettano di affrontare con maggiore serenita’ gli imprevisti che la vita ci mette davanti.

Se sei curioso di scoprire i miei percorsi di Counseling, Training Autogeno di base, la mindfulness contattami alla mail percorsidicounseling72@gmail.com o mandami un messaggio wa al 349 7168432

Cristina Schintu , *Counselor, Operatore Training Autogeno di base, *Facilitatrice Mindfulness

*ai sensi della legge 4/2013

FONTI ARTICOLO
– Dyma.it

– Articolo,  Come trovare un equilibrio fisico e psicologico, Dott.ssa Scantimburgo Laura

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