Caffè consapevole? Si, grazie!

 A volte mi preparo un caffe’, e poi non mi accorgo che non lo bevo.

A volte mi succede.

 A volte me ne accorgo e mi rimprovero, penso che non è davvero possibile possa succedermi.

Eppure non soffro di demenza, ho scoperto che a volte navigo con il pilota automatico inserito!

In quel momento la mia mente è assortita in qualche pensiero lontano dal momento presente . Credo sia un’esperienza che capita a tutti. A chi non è mai capitato di uscire per andare da qualche parte e ritrovarsi a destinazione magicamente senza essersene accorti?

Molti atteggiamenti quotidiani privi di attenzione e consapevolezza in questo modo rischiano di prendere il controllo della nostra vita perché la mente sta  in un posto ed il corpo in un altro.

Se da una parte il pilota automatico ci permette di portare  a termine un compito con minor dispendio di energia cerebrale e di consapevolezza, dall’altra con il passare del tempo può diventare un problema  cedere al pilota automatico gran parte della vita e dei pensieri.

Infatti le abitudini innescano pensieri  che a loro volta innescano altri pensieri, che diventano pensieri ricorrenti. Il pilota automatico rallenta la mente , e si comincia a sentirti esausti.

Bisogna allenarsi nell’accorgersi del  momento in cui il pilota automatico si sta inserendo   e scegliere consapevolmente cio’ in cui focalizzarsi.

Bisogna reimparare  a concentrare  la consapevolezza  su una cosa alla volta.

Nei percorsi di mindfulness che propongo inizio da qui….dal Pilota automatico e da come disinserirlo. Attraverso pratiche informali e formali si impara con il passare delle settimane ad accorgersi di quando ci si è assentati e fatti travolgere da sensazioni, pensieri ed emozioni. Si apprende settimana dopo settimana che la consapevolezza può essere una guida preziosa per tornare ad impossessarsi del proprio qui ed ora.

Dopo aver appreso a disinserire il pilota automatico , ho imparato a stare maggiormente attenta a ciò che vedo, sento, tocco, annuso.

Così ora quando mi preparo il caffè provo a farlo consapevolmente:

Sto attenta quando preparo la caffettiera, quando la riempio di acqua e caffè. Quando la metto sul fornello, spesso osservo la fiammella e aspetto di sentire il gorgoglio del caffè che sale e ne annuso l’aroma.

Lo verso , lo mescolo e lo annusato di nuovo.

A volte stringo la tazzina calda tra le mani e bevo il primo sorso, assaporando un attimo in bocca il primo sorso , lo assaporo lentamente fino ad intravedere i granelli  di zucchero sul fondo della tazzina.

Finisco il mio caffè consapevole riponendo la solita tazzina vuota nel lavandino, accompagnandola con attenzione, continuato a gustare il sapore di caffè che ancora sento in bocca.

Cristina Schintu, Professional Counselor, Operatore Training Autogeno di base, Facilitatrice Mindfulness

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